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PRAP Bologna – Nota Direzione II.PP. Parma, prot. n° 17620 del 19 Aprile 2016

Egregio Provveditore,
in data 19 Aprile 2016 è pervenuta a questa O.S. la nota di cui all’oggetto, con la quale la
Direzione degli II.PP. di Parma ci ha comunicato lo chiusura temporanea del repartino
ospedaliero con relativo spostamento dei detenuti che necessitano di cure ospedaliere
presso un altro reparto dedicato. Informalmente si è appresso che la chiusura del repartino
ospedaliero si sarebbe resa necessaria per l’effettuazione di alcuni lavori manutentivi
disposti dall’ASL di Parma.
Ciò che ci meraviglia e preoccupa è che lo spostamento dei detenuti e quindi degli agenti
in servizio sia avvenuto in maniera repentina e senza dotare preventivamente il nuovo
reparto degli standard di sicurezza necessari alla custodia dei detenuti ammalati, ciò
malgrado le diverse segnalazioni effettuate dalla Direzione degli II.PP. di Parma alla
Direzione Sanitaria dell’Ospedale ed alle Autorità competenti, così come precisato nella
nota di cui all’oggetto.
Ciò sta comportando disagi e apprensione nel personale di polizia penitenziaria e un
enorme dispendio di risorse umane, in quanto la Direzione del carcere ducale ha
opportunamente rafforzato il contingente in divisa impiegato presso tale nuovo reparto.
In un simile contesto di assoluta criticità, aggravato dal numero crescente ed esorbitante
di personale distaccato in maniera spesso poco trasparente presso Scuole di Formazione,
DAP, GOM e addirittura altri Ministeri, sottratto alla pianta organica dell’Istituto ducale, ci
è stato, inoltre, comunicato che il responsabile dell’U.O. Salute negli II.PP. ha chiesto ed
ottenuto di far effettuare le visite mediche dei detenuti non più direttamente nelle sezioni
detentive, ma presso gli ambulatori, posti al piano rialzato di ogni Unità Operativa. Tale
nuova modalità organizzativa, già sperimentata in passato con pessime risultanze, rischia di
comportare un ulteriore aggravio di lavoro per il personale in divisa, in considerazione delle
diverse tipologie di detenuti presenti (AS1, AS3, 14 bis, paraplegici, detenuti con uso
dell’ascensore, detenuti con divieti d’incontro tra loro, con isolamento diurno e/o
isolamento disciplinare) ed un rallentamento inevitabile delle operazioni relative alla
movimentazione dei detenuti, col rischio che parte di essi non possano essere sottoposti alle
visite mediche richieste. Infine, sempre la stessa Direzione ci ha comunicato come sia
necessario rimodulare alcuni orari di servizio, con effettuazione di lavoro straordinario
programmato, modifica che, ai sensi della normativa contrattuale vigente, andrà concordatacon le OO.SS. ad un tavolo sindacale che si chiede venga convocato con urgenza (entro la
prossima settimana).
Come se non bastasse, stanno aumentando a dismisura gli eventi critici presso l’U.O.
Media Sicurezza, senza che l’Amministrazione centrale si decida a dare una risposta
definitiva alle richieste della Direzione degli II.PP. di Parma in merito all’assegnazione dei
detenuti comuni presso l’Istituto ducale. Nello specifico ancora non è dato sapere se la
richiesta della suddetta Direzione di completare l’apertura di tutti i detenuti appartenenti
all’U.O. Media Sicurezza, escludendo l’Istituto di Parma dal circuito dei penitenziari ove
destinare detenuti di difficile gestione e/o comuni pericolosi, possa trovare accoglimento o
debba, anche tale Direzione, predisporre una sezione ex art. 32 per la custodia di detenuti di
difficile gestione. In un clima di tale e tanta incertezza si stanno susseguendo, come detto,
eventi critici, alcuni di un certo rilievo, altri particolarmente fastidiosi ed oggettivamente
insopportabili quali quelli scaturiti dalle intemperanze di un detenuto che, dopo aver
distrutto più di una camera detentiva, ha preso a lanciare feci ed urina contro il personale
sanitario e di polizia penitenziaria.
Ci chiediamo se nei casi in cui sia verificata l’assoluta impossibilità di gestire le reiterate e
crescenti intemperanze di un singolo recluso che minano la serenità degli altri detenuti e la
sicurezza dell’Istituto e di tutto il personale ivi operante, le Autorità che leggono per
conoscenza, ognuno per quanto di rispettiva competenza, non possano contribuire all’avvio
delle procedure per l’adozione di soluzioni di maggiore efficacia relativamente all’uso di
mezzi di contenzione fisica e/o sottoposizione a trattamento sanitario obbligatorio.
Inoltre, codesto Provveditorato dovrebbe, a nostro avviso, garantire un intervento
maggiormente tempestivo al verificarsi dei casi in questione, disponendo il trasferimento
immediato ad altra struttura dei detenuti incompatibili con l’Istituto di assegnazione.
Siamo, infine, a chiedere una sua intercessione presso i Superiori Uffici affinché possa
essere sensibilmente implementata la dotazione di personale di polizia penitenziaria di
Parma attraverso il rientro dei distacchi che non riguardino situazioni familiari e/o di salute
di particolare gravità, o attraverso un’assegnazione anche temporanea di almeno 50 nuove
unità.
In attesa di un quanto mai urgente cenno di riscontro, si porgono Distinti Saluti.

PRAP Bologna – Nota Direzione II.PP. Parma, prot. n° 17620 del 19 Aprile 2016

 

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