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PRAP Emilia Romagna – compiti istituzionali del Personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria

Egregio Provveditore
dobbiamo segnalarLe come presso diversi Istituti della Regione, malgrado la cronica
carenza di personale di polizia penitenziaria da sempre lamentata, si continui ad utilizzare
il personale in divisa in compiti non istituzionali.
Se tale impiego può essere, a nostro avviso, tollerato per compiti in un certo senso
connessi a quelli stituzionali (ad esempio conti correnti ove unificati all’ufficio spesa,
ufficio segreteria laddove sia prevista un’aliquota minima che tratti pratiche di limitata
divulgazione connesse alla sicurezza dell’Istituto, ecc.), non crediamo che il personale di
polizia penitenziaria possa assolvere compiti che richiedano specifica qualifica e
formazione (ad esempio addetti alla ragioneria, all’area amministrativo-contabile, ecc.).
Ci è, viceversa, capitato di notare personale in divisa svolgere mansioni di ragioniere,
curare i rapporti con le ditte esterne e le commesse (ad esempio presso la CC di Ferrara, gli
II.PP. di Reggio Emilia, ecc.). Tale impiego non può essere, a nostro avviso, più tollerato non
solo per quanto previsto dall’art. 9 co. 2 dell’AQN (“l’Amministrazione Penitenziaria
ridurrà progressivamente a partire dalla data di sottoscrizione del presente accordo il
numero degli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria impiegato in servizi connessi
a quelli istituzionali… parimenti l’Amministrazione restituirà ai servizi istituzionali, entro
un anno dalla stipula del presente accordo, il personale di Polizia Penitenziaria
attualmente impiegato in compiti amministrativo – contabili ”), ma anche e soprattutto per
le responsabilità di natura contabile a cui è esposto tale personale, senza aver mai ricevuto
specifica formazione in materia e aver diritto alle indennità previste per i dipendenti del
comparto ministeri che dovrebbero svolgere tali compiti.
In tale contesto, già di per se elusivo delle norme di riferimento che sulla materia sono
univoche, prevedendo tutte (ad es. art. 9 co. 2 dell’Accordo Quadro Nazionale, art. 5,
commi 3 e 4 della legge 395/90) la necessità di ridurre il numero degli appartenenti al
Corpo di Polizia Penitenziaria impiegato in servizi non istituzionali giusto quanto previsto
dall’art. 34 del DPR 82-99, è pervenuta a questa O.S. una email dalla Direzione della Casa
Circondariale di Rimini con la quale siamo stati informati dell’emanazione di un
interpello, riservato al personale del ruolo degli Agenti/Assistenti del Corpo di Polizia
Penitenziaria, per l’assegnazione di “n. 1 unità Addetto Area Amm.vo Contabile”.
Egregio Provveditore, crediamo non sia più rinviabile l’emanazione di una specifica
circolare distrettuale che disciplini la materia, sottolineando la necessità di recuperare il
personale di polizia penitenziaria ancora impiegato in compiti non istituzionali e,
conseguentemente, imponendo il divieto di implementare tale aliquota.
Le chiediamo, infine, di voler disporre l’annullamento del suddetto interpello bandito
dalla Direzione che legge per conoscenza e l’eventuale sostituzione del personale in uscita
dall’Area Amm.vo Contabile con un’unità del comparto ministeri.
Certi del suo interessamento, porgiamo Distinti Saluti.

PRAP Emilia Romagna – compiti istituzionali del Personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria

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About Author: Marco Gordiani

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