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PRAP MILANO – Nota a verbale Si.N.A.P.Pe. convocazione PRAP Milano del 22.09.2016

Signor Provveditore, in esito alla odierna convocazione sulla materia in
discussione, si vuole esprimere, motivatamente, la posizione del
Si.N.A.P.Pe, ragione per cui al fine di razionalizzare tempi e modi, ha
ritenuto opportuno rendere chiare le proprie rivendicazioni attraverso
un documento che farà parte integrante del verbale, questo
evidentemente allo scopo di consentire alla parte pubblica di
focalizzare attentamente le problematiche ed assumere impegni
concreti.
Il Si.N.A.P.Pe e tutto il personale che noi rappresentiamo, mesi
orsono, le hanno dato il benvenuto e le hanno augurato un buon lavoro,
certi di una fattiva collaborazione poiché riconosciamo in Lei un
Dirigente Generale altamente qualificato, serio e dotato di qualità
umane nonché di una riconosciuta affidabilità.
Proprio partendo dall’assunto del suo alto profilo professionale, questa
O.S. ritiene di dover rappresentare con obiettività alcune questioni che
saranno sottoposte al Suo vaglio, passando attraverso il meticoloso
rispetto delle regole, poiché la vera difficoltà e la vera sfida consiste
proprio nel rimanere nel solco delle regole e senza andare in deroga
alle stesse.
Il sistema delle relazioni sindacali è indubbiamente teso a incrementare
e mantenere l’efficienza dei servizi istituzionali unitamente al
miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale
del Personale di Polizia Penitenziaria.
Tale sistema è ovviamente inteso come rapporto diretto tra
l’Amministrazione Penitenziaria, in questo caso il Provveditore, e le
OO.SS., che rappresentano i diritti del Personale di Polizia
Penitenziaria.
Il Si.N.A.P.Pe ha, da sempre, tra i propri interessi primari, quello che si
instauri un clima disteso e costruttivo con l’Amministrazione che Lei
rappresenta a livello regionale, ovviamente senza che ciò debba
comportare l’inaccettabile compromesso di ignorare il mancato rispetto
delle regole che potrebbe produrre una forte conflittualità.
Nella ferma convinzione che il dialogo sia la migliore soluzione
possibile per addivenire ad una soddisfacente e condivisa composizione
dei conflitti, Le chiediamo di risolvere definitivamente alcune
problematiche che da tempo immemore permangono.
PUNTO N. 1
Rileviamo ancora una volta comportamenti incongruenti, quali; il
mancato rispetto del P.I.R. sottoscritto presso il P.R.A.P. di Milano in
data 27 gennaio 2014, numerosi infatti sono gli istituti della regione che
nonostante quanto previsto dall’articolo 13, comma 2, non hanno ancora
concluso il P.I.L., il quale doveva essere definito dopo tre mesi dalla
sottoscrizione del suddetto accordo. Spiace quindi dover evidenziare che
dalla sottoscrizione del Protocollo d’Intesa Regionale, l’Amministrazione
non ha mai programmato un incontro sindacale per verificarne
l’attuazione e il recepimento tramite il rinnovo degli accordi locali. A tale
proposito, l’attività di controllo e di verifica vengono sempre più spesso
esercitate in maniera poco incisiva e le richieste delle OO.SS. sono eluse
o rimandate nel tempo.
PUNTO N. 2
In linea generale, rileviamo sul territorio il mancato rispetto degli
Accordi decentrati. Non ci meravigliamo di certo, poiché lo stesso
P.R.A.P. costringe le OO.SS. ad attivare la C.A.R., tutto ciò è anche
determinato dall’assenza di interventi correttivi e risolutivi da parte del
P.R.A.P. Basta vedere quante richieste di C.A.R. sono state avanzate in
questi anni per la solita assenza di riscontro della corrispondenza da
parte dei Direttori e del P.R.A.P stesso. Lo stesso P.R.A.P. non sta
rispettando gli accordi e le delibere della Commissione di Garanzia
Nazionale (vedasi i provvedimenti di archiviazione riguardante le
richieste di C.A.R.).
PUNTO N. 3
Il Si.N.A.P.Pe inoltre vorrebbe discutere in un apposito tavolo di
concertazione sulle modalità di istituzione delle UU.OO., sui nuovi
modelli di vigilanza, sulla proposta di P.C.D. (piante organiche istituti).
In sostanza, vorremmo trattare argomenti relativi all’attuazione del
circuito regionale, su come sarà ridefinito l’assetto degli istituti
lombardi, sia per tipologia detenuti che per modo di lavorare. In
sostanza, quale è attualmente la reale situazione di tale innovazione?
PUNTO N. 4
Il Nucleo Traduzioni Provinciale; dalla sua istituzione abbiamo fatto con
l’Amministrazione due o tre incontri sull’argomento, con la promessa di
un tavolo di concertazione sindacale che doveva verificare la
organizzazione e la sua efficienza, a tutt’oggi siamo ancora in attesa di
conoscere la data di concertazione.
PUNTO N. 5
Il Si.N.A.P.Pe vorrebbe comprendere la situazione operativa del N.O.R.;
conoscere la pianta organica e il numero del personale effettivamente
presente; se vi è stata la mobilità, ma soprattutto vorrebbe conoscere il
tipo di attività svolte.
Sono molte, troppe, le questioni che vengono segnalate dai nostri
delegati sparsi sul territorio, per fare qualche esempio; Como, Bollate,
Brescia, Cremona, Bergamo per non parlare di quanto avvenuto di
recente a Brescia Verziano, ma anche nelle altre realtà la situazione
non è delle migliori, che non trovano soluzioni e che sono ormai inaridite
nel tempo.
Riteniamo che un rilancio delle relazioni sindacali, il quale non può
essere a senso unico e non può prescindere dalla Sua presenza, possa
essere utile ad evitare che la situazione inaridisca ulteriormente e che
ognuno vada per conto suo in maniera disarticolata, a cominciare proprio
dal P.R.A.P..
La disponibilità di questa O.S. a discutere continua ad esserci, ma al
punto in cui si è giunti, crediamo che Lei possa comprendere quanto sia
divenuto per noi indispensabile ottenere da parte di codesta Autorità, la
garanzia di poter avviare una discussione seria e responsabile, siamo
convinti che sarà improntata all’osservanza e applicazione della
normativa vigente.

PRAP MILANO – Nota a verbale Si.N.A.P.Pe. Convocazione PRAP Milano del 22.09.2016

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