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PRAP Palermo – NOTA A VERBALE DEL 07 Luglio 2016 NN.PP.TT.PP.

Questa Segreteria Nazionale comunica l’interruzione delle trattative sindacali
con il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sicilia.
Durante diversi incontri, l’ultimo dei quali tenutosi lo scorso 10 maggio e 24
giugno , relativi alla riorganizzazione dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti in
seguito all’applicazione del Decreto ministeriale del 08 febbraio 2012, e
l’entrata in vigore del nuovo Modello Organizzativo, il Si.N.A.P.Pe non ha
firmato il Protocollo inerente ai NN.TT.PP. Regionali, anzi ha denunciato le
palesi difformità nel non applicare e riconoscere quanto richiamato nel decreto
del 08 febbraio 2012 al personale di polizia penitenziaria che opera nei nuclei
traduzioni, creando una netta disparità di trattamento tra il personale, nel
riconoscere la specificità.
Infatti, in detto protocollo si riconosce la Specificità al personale che opera
presso gli Aereoporti della Regione, avendo effettuato un corso di solo tre ore
di teoria e un’ora di pratica per il conseguimento della patente ADC (A)
APRON , ancora, si cerca di salvaguardare un’aliquota di personale che si
trova in possesso della patente D, paradossalmente accade il contrario, per chi
ha acquisito un’esperienza ventennale presso il servizio di traduzione e scorte e
non gli viene riconosciuta la Specificità.
Per tali motivazioni questa O.S., si è vista costretta ad informare il personale
tramite assemblee di quanto accaduto in sede regionale.
In tale incontri, il personale iscritto e non a questa O.S., ha manifestato il
proprio disappunto in merito alla vicenda, chiedendo con incisività l’intervento
di questa Segreteria Nazionale, al fine di ristabilire il diritto di quei poliziotti
penitenziari che oggi sono stati esclusi dal riconoscimento della specificità, in
merito ad un accordo regionale ILLEGGITTIMO tra la parte pubblica e le
OO.SS., firmatarie di detto documento.
Appare chiaro che un accordo Regionale non può modificare un decreto
ministeriale, quale quello del dell’8, febbraio 2012 a firma del ministro della
giustizia.
Questa O.S., non firmataria, pertanto, intende dichiarare lo stato di agitazione
finché non saranno soddisfatte le seguenti condizioni:
a) la sospensione delle procedure di mobilità in atto presso tutti i
Nuclei della Regione Sicilia;
b) il riconoscimento della specificità a tutto il personale che opera
preso i Nuclei traduzioni e Piantonamenti nella regione Sicilia.
c) l’integrazione del personale presso gli N.T.P. Regionali fino al
raggiungimento della pianta organica.

Il Si.N.A.P.Pe, considerato che le materie affrontate hanno una rilevante
valenza organizzativa e che la mancata attivazione delle procedure richieste
dal Si.N.A.P.Pe potrebbe compromettere il diritti del personale, nonché la
sicurezza della polizia penitenziaria che opera presso gli NN.TT.PP Regionali.In
ragione di quanto esposto, considerato che le problematiche rappresentate
non trovano gli opportuni riscontri, tenuto conto che traspare,
inequivocabilmente la volontà e la consapevolezza da parte del Provveditore
Regionale di non volersi conformare al decreto legge in narrativa, e nella
consapevolezza, che con tale atteggiamento, di violare l’azione amministrativa
a danno dei lavoratori e degli iscritti Si.N.A.P.Pe, si proclama lo stato di
agitazione del personale, e si reclama l’assoluta e libera autonomia
contrattuale nel rispetto delle Leggi, degli accordi mono – regolamentari
nazionali, per questo è dell’avviso, a non voler continuare le contrattazioni con
l’Amministrazione Regionale, riservandosi, per quanto scaturirà dai movimenti,
di aprire “un contenzioso” con l’ Autorità Regionale.
Tenuto conto dei contrasti ormai evidenti tra questa O.S. e
l’Amministrazione Regionale, si ricorrere all’attivazione delle procedure di
raffreddamento dei conflitti di cui all’articolo otto del Decreto Legislativo
195/95, sostituito dall’articolo sei del Decreto Legislativo del 31 marzo
2000, n.129.
Altresì, si diffida il Dirigente Generale ad intraprendere qualsiasi iniziativa
sindacale, da come previsto dall’A.Q.N., Art. 4 , comma 4, anche in ragione
della delibera della Commissione Arbitrale del 04 ottobre 2011, ove detta
commissione, aveva deliberato ad unanimità per la violazione sopra citata.
Per quanto sopra, reputa più che necessario, per continuare a lavorare
concretamente, si dovrebbe interrompere questa fase conflittuale, questo
nell’interesse del personale di polizia penitenziaria, e con l’unico scopo di
proporre con forza, il diritto oggi negato, alla tutela della sicurezza, della
correttezza, trasparenza e dignità sul posto di lavoro.
Inoltre con separata corrispondenza, si chiederà un urgente
incontro presso il tavolo Superiore della Funzione Pubblica di Roma ,
quale organo preposto per l’immediata attivazione della procedura di
conciliazione per i conflitti sindacali, così come prevista dalle norme
vigenti in materia, riservandosi oltremodo il ricorso a più incisive
iniziative a sostegno della vertenza, al fine di evitare un SI-TIN di
protesta.
Per quanto sopra, e responsabilmente per il mandato conferito dal
personale a questa O.S., e al fine di non paralizzare l’attività sindacale, nella
Regione Sicilia, questa Segreteria Nazionale, intende proseguire gli incontri
regionali, se si rispetterà la procedura sopra citata.

NOTA A VERBALE PRAP PALERMO 07 luglio ntp stato agitazione regionale

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About Author: Marco Gordiani

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