• Boss dismissing an employee

PRAP PALERMO – RICHIESTA REVOCA PROVVEDIMENTO DI MISSIONE E RIENTRO IN SEDE DEL DIRETTORE DELL’UFFICIO SICUREZZA E TRADUZIONI REGIONALI – STATO DI AGITAZIONE

Preg.mo Provveditore,
nella consapevolezza di quanto sia difficile il compito che le è stato
affidato, questa organizzazione sindacale in tutte le sue articolazioni territoriali,
Le aveva assicurato la piena e completa collaborazione, auspicando che il
tempo possa sostenerlo nel comprendere al meglio le esigenze di tutti i
dipendenti.
Inoltre, non si può fare a meno di ribadire, che solo il ritorno a regole
certe e chiare, troppo spesso ignorate sia dalla precedente gestione, nonchè
quella vigente fino ai suoi ultimi atti, avrebbe potuto restituire a tutti la fiducia
per le Istituzioni e l’inizio di un nuovo un percorso di condivisione.
Infatti, il Si.N.A.P.P.e con la nota prot.n. 03/2016 REG GEN del 25
gennaio 2016, aveva sospeso lo stato di Agitazione Regionale e relativo Sit-in
di protesta organizzato per la data del 30 gennaio 2016,con la consapevolezza
che il rilancio richiesto dalla S.V. e dal Signor Capo del Dipartimento
nell’incontro tenutosi il 22 gennaio 2016., si potevano realizzare attraverso il
lavoro di intesa con le organizzazioni sindacali, rammentando che era
indispensabile per la Regione Sicilia la corretta ripresa delle attività di
confronto, ma per questo, è nello stesso modo necessario che al personale
venivano riconosciute tutte le legittime aspettative.
Proprio al cospetto di quanto sopra, questa O.S., aveva dato la propria
disponibilità e collaborazione all’Amministrazione Regionale, appoggiando
incondizionatamente le proposte poste in essere dall’Amministrazione, ed in
particolare quelle fatte dal nuovo direttore dell’Ufficio Sicurezza e Traduzioni
Regionale.
Ma alla data odierna, non può che ricredersi sulla fiducia accordata
all’Amministrazione Regionale, ed in particolare nella gestione dell’Ufficio
Sicurezza.
In realtà, il progetto inerente ai Nuclei Regionali è stato
^FALLIMENTARE^, in quanto non soltanto non sta funzionando, ma sta
arrecando seri disagi al personale che opera negli N.T.P. Regionali, con la
logica conseguenza che il prelievo forzoso del personale di Polizia Penitenziaria,
che presta servizio negli Istituti della Regione, per essere utilizzato presso i
Nuclei Regionali , sta mettendo in serio rischio e pericolo la sicurezza degli
Istituti, aggravando ulteriormente, le condizioni lavorative di quest’ultimi, e
che spesso gli vengono negati i diritti soggettivi, producendo una grande
disorganizzazione tra i Comandante degli Istituti Penitenziari e Comandanti
degli NN.TT.PP., con spiacevoli ripercussione per il personale.
In data 18/08/2016, il Si.N.A.P.Pe con nota prot.n. 120/2016, aveva
segnalato al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la
grave situazione che da tempo vive il “pianeta carcere” nella Regione Sicilia,
nonché la cattiva gestione, che il funzionario generale ,di cui all’oggetto non solo non aveva provveduto a sanare, ma di contro ha sempre più acutizzato
nelle loro espressioni più patologiche.
Detto ciò, si rappresentava altresì che le continue e innumerevoli rimostranze
formulate da questa Sigla al Dirigente Generale di Palermo, non hanno trovato
attualmente un’idonea corrispondenza da parte dello stesso, il quale dovrebbe
garantire il rafforzamento del sistema ed il valore delle relazioni sindacali in
ambito Regionale.
Le mancate prese di posizioni, da parte del Provveditorato Regionale, riguardo
alle segnalazioni di questa O.S., hanno, di fatto, legittimato il modus operandi di
alcune direzioni della regione , ed in particolare l’ufficio delle Sicurezza e delle
Traduzioni del Provveditorato. Proprio quest’ultimo, in considerazione che tale
comando è stato affidato ad un Generale appartenente al Corpo degli Agenti di
Custodia in servizio in altra sede, e vista la fallimentare gestione del predetto
ufficio, ed in considerazione di un congruo numero di funzionari in sevizio, si
chiedeva di chiarire se, il predetto Generale, fruiva di trattamento di missione.
E’ doveroso portare a conoscenza le Autorità in indirizzo, di un fatto
accaduto in data 18/08/2016.
Difatti, quanto denunciato nella missiva sopra citata nella parte in cui
recita ^ Le mancate prese di posizioni, da parte del Provveditorato
Regionale, riguardo alle segnalazioni di questa O.S., hanno, di fatto,
legittimato il modus operandi di alcune direzioni della regione , ed in
particolare l’ufficio delle Sicurezza e delle Traduzioni del
Provveditorato^ ,hanno trovato fondamento, in quanto dopo la
trasmissione di detta missiva, il Generale ^OMISISS^ forse infastidito di
quanto chiesto dal Si.N.A.P.Pe, trasmetteva all’utenza telefonica privata
(WhatsAPP) del Segretario Nazionale, un suo provvedimento di missione
emesso dall’Ufficio del Personale di Roma, ove viene autorizzato alla proroga
del servizio di missione fino al 30 settembre, accompagnato da un
commento ritenuto sarcastico e al quanto istigatorio, ove puntualizza
l’invio di tale provvedimento, e che lo stesso fruisce di vitto e alloggio
presso un istituto palermitano, augurando buone ferie.
Noi del Si.N.A.P.Pe crediamo che quanto accaduto sia di una gravità
inaudita, in quanto il comportamento tenuto nell’intera vicenda da parte
Generale, sconfina i limiti delle competenze istituzionali consentite allo stesso,
da leggi, normative e regolamenti vigenti in materia sindacale, appare
pleonastico rammentare alle Autorità in indirizzo che gli organi di confronto
istituzionali con le OO.SS., sono solamente demandati al Provveditore
regionale nonché il Capo del Dipartimento, che oggi con il comportamento
posto in essere dal Generale sono venuti meno.
Per quanto in narrativa, si invitano gli organi preposti in oggetto, di
valutare eventuali azioni disciplinari.
Visto quanto accaduto e gli scarsi risultati ottenuti, si chiede la revoca del
provvedimento di missione nonché il rientro nella sede di appartenenza del
Generale, e di individuare un nuovo direttore dell’Ufficio nel ruolo dei funzionari in servizio in tale reparto anche in virtù delle grandi esperienze lavorative e
professionali degli stessi.
Per quanto sopra descritto, la scrivente O.S., comunica che non
parteciperà per il futuro alle concertazioni sindacali regionali fino a
quanto le istanze del Si.N.A.P.Pe non avranno i dovuti riscontri, e visto
quanto accaduto, si riconferma LO STATO DI AGITAZIONE DEL
PERSONALE DEL CORPO ed in segno di protesta; si collocheranno le
bandiere sindacali, un gazebo ad oltranza, con striscioni, cartelloni,
impianto stereofonico, megafoni, fischietti, e trombe, davanti l’abitazione
del Capo del Dipartimento, al fine di rappresentare alle Autorità
Competenti che a partire dal giorno 19 settembre 2016,, proporrà “ A
tutto il Personale della Polizia Penitenziaria in servizio nella Regione
Sicilia ed in particolare quello di Palermo, l’inizio di una dura protesta che
prenderà forma attraverso diverse iniziative, anche quella dello sciopero
della fame da parte del segretario nazionale.
Solo per dovuta informazione, si comunica al GENERALE che alla
manifestazione di protesta, il personale parteciperà a massa.
A garanzia di tutto ciò, con l’occasione può documentarsi proprio con il
Capo del Dipartimento, nella quale ha avuto modo di assistere e
presenziare ad un Si.Tin di protesta organizzato dal Si.N.A.P.Pe durante la
festa del Corpo di Polizia Penitenziaria, che si è tenuta ad Enna.

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