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PRAP PALERMO – Vertenza sulle procedure di mobilità del personale di Polizia penitenziaria dei N.T.P. a seguito di interpello

La scrivente organizzazione sindacale, a fronte di numerose segnalazioni da parte degli iscritti, ha avuto modo di riscontrare sul territorio regionale un’applicazione disparata rispetto alle indicazioni fornite da Codesto Ufficio e dagli accordi che disciplinano la materia.
Su tutto il territorio regionale, le graduatorie “provvisorie e definitive” sono state redatte con una incisiva discrezionalità che probabilmente ne inficia la validità.
Alcune direzioni hanno settorizzato i ruoli e le funzioni del personale appartenente al nucleo, e di conseguenza hanno redatto graduatorie ad esse correlate, altre invece hanno incluso tutti nella stessa graduatoria (uffici – autisti – scorte – sov.te ed isp.)
Tra l’operato di tutte le direzioni si porta alla Sua cortese attenzione quello della struttura agrigentina, la quale, a nostro avviso, arbitrariamente ha determinato la percentuale del 20% indicata dall’accordo regionale che disciplina l’organizzazione dei NN.TT.PP. escludendo i ruoli dei Sov.te e degli Isp.ri e li mobilita al netto della percentuale concordata.
Altra anomalia riscontrata è che avendo inserito tutto il personale in una unica graduatoria, non ha mobilitato in uscita il personale abilitato alla guida, in quanto non può procedere alla sostituzione perchè nessuno con gli stessi requisiti ha partecipato all’interpello.
Per questo, attingendo dalla graduatoria in uscita, esclude i patentati con la dicitura “non classificato” e a scalare, mobilita il personale collocato cronologicamente sotto il numero massimo da avvicendare.
Se è vero che le disposizioni organizzative forniscono una certa tutela al personale abilitato alla guida degli automezzi, dall’altra parte l’amministrazione penitenziaria deve garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa, evitando azioni che possano risultare discriminanti per il resto del personale, infatti, le garanzie fornite dal protocollo rispetto alla salvaguardia di una cerchia di personale in possesso di determinati requisiti, non può e non deve risultare discriminatoria per tutto il resto.
Infatti la locuzione “la sostituzione non può avere corso” inserita nel nuovo accordo regionale, non necessariamente impone lo scorrimento in graduatoria per arrivare al tetto massimo delle sette unità, ma probabilmente vista l’esigenza dell’amministrazione al mantenimento di un numero adeguato di personale abilitato alla guida, si dovrebbe mobilitare solo il restante personale che risulta utile nei primi sette.
Anche la definizione di un adeguato numero di personale abilitato alla guida da mantenere costantemente in forza ai NN.TT.PP. è disciplinato dagli accordi, che nel caso di specie impongono la determinazione di una aliquota in sede di contrattazione decentrata (vedasi art. 8 comma 4 protocollo NN.TT.PP.) al netto della quale nessuna salvaguardia và accordata.
Sicuri di un Suo immediato intervento si resta in attesa di riscontro.

PRAP PALERMO – Vertenza sulle procedure di mobilità del personale di Polizia penitenziaria dei N.T.P. a seguito di interpello

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