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PRAP PALERMO – Violazioni

Egr. Sig. Provveditore,
In data 07 Luglio 2016, le OO.SS., hanno firmato il P.I.R., per dare un serio cambiamento
di rotta in merito alle metodiche utilizzate dalla precedente gestione.
Oggi, non resta che prendere atto delle oramai numerose carenze gestionali, nell’applicare
norme di legge e regolamenti e accordi sindacali nella Regione Sicilia .
Infatti, non si possono condividere le motivazioni contenute nella sua missiva prot.
n.75021-OR/III DEL 06 SETTEMBRE 2016,e inoltre, non si comprende sulla base di quale
normativa, eccede, e comunica alle OO.SS., e alle direzioni della Regioni Sicilia, che il
P.I.R., non è applicabile in quanto le procedure di mobilità dei Nuclei .TT.PP., sono iniziate
prime della sottoscrizione dello stesso.
Appare pleonastico rammentare alle autorità in indirizzo, che con l’entrata in
vigore del nuovo P.I.R., siglato in data 07 Luglio 2016 , è stato cassato il vecchio
P.I.R., firmato nel marzo 2015, e pertanto è l’unico documento valido che deve
essere riconosciuto e rispettato sia da parte dell’amministrazione penitenziaria
Centrale, Regionale e Locale, nonché delle OO.SS.
In relazione a quanto sopra, è evidente quindi, senza ombra di dubbio, che la S.V., in
qualità di Dirigente Generale della Regione Sicilia in maniera del tutto arbitraria, abbia
deciso di violare apertamente l’A.Q.N. il D.P.R 164/2002 art.30 ove recita la
validità degli accordi.
A tal proposito appare appena il caso di evidenziare che le responsabilità delle figure
dirigenziali nel rapporto con la parte politica sindacale si esplica anche nel peculiare istituto
delle incombenza dirigenziali, che sono disciplinate dall’art. 21 del D.lgs. n. 165 del 2001.
In ragione di quanto esposto, considerato che le problematiche rappresentate non hanno
trovato gli opportuni riscontri, tenuto conto che traspare, inequivocabilmente volontà, e la
consapevolezza da parte del Provveditore Regionale, di voler alterare e modificare gli
accordi concordati con tutte le OO.SS., con l’intento di violare l’azione amministrativa a
danno dei lavoratori e degli iscritti Si.N.A.P.Pe, si ribadisce lo stato di agitazione del
personale con il raffreddamento dei conflitti, e si diffida ulteriormente il Dirigente Generale
Regionale a revocare il contenuto della missiva sopra citata, e sospendere qualsiasi
iniziativa che sia di natura organizzativa o sindacale, in quanto illegittima, al fine di evitare
uno sperpero di denaro pubblico, nell’attivare eventuale commissione centrale di garanzia,
nel rilasciare e autorizzare i permessi sindacali, per detta convocazione, distogliendo il
personale ai compiti d’istituto assegnati. Ai direttori degli istituti penitenziari della Regione Sicilia, viste le palesi violazioni poste in
essere da parte del dirigente generale della Regione Sicilia in merito a quanto in narrativa,
si diffidano e sospendere qualsiasi iniziativa che sia di natura organizzativa o sindacale, in
quanto illegittima, al fine di evitare un sperpero di denaro pubblico, nell’attivare eventuale
commissione arbitrale regionale , nel rilasciare, e autorizzare i permessi , per detta
convocazione, distogliendo il personale ai compiti d’istituto assegnati.
Si conferma che il Si.N.A.P.Pe in data 15/07/2011, ha attivato una commissione arbitrale
proprio su una vicenda analoga ad Agrigento, e che detta commissione in data
04/10/2011 si è già pronunciata positivamente in merito a quanto rappresentato dal
Si.N.A.P.Pe.
Altresì, si Diffida il Signor Capo del Dipartimento l’immediata intervento in merito alla
vicenda, con ulteriore intervento nell’ attivare le procedure di conciliazione per i conflitti
sindacali, così come prevista dalle norme vigenti in materia, riservandosi oltremodo il
ricorso a più incisive iniziative a sostegno della vertenza.
CON AVVERTIMENTO
che in difetto o nel caso di insoddisfacente accoglimento delle istanze del
Si.N.A.P.Pe, quest’ultimo provvederà a tutelare i propri diritti nelle sedi
competenti giudiziarie.
Il presente atto ha valore di costituzione in mora.

PRAP PALERMO – Violazioni

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