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PRAP SARDEGNA – Mancata convocazione Commissione Arbitrale Regionale

Egr. Dottoressa Lo scorso 06 luglio 2016 la Segreteria Regionale del Si.N.A.P.Pe presentava al Provveditore Regionale della Sardegna richiesta di attivazione della Commissione Arbitrale Regionale avendo ragione di ritenere che le disposizioni dello stesso provveditore in merito all’organizzazione del lavoro di determinati Istituti fosse generata da una errata interpretazione della norma e avesse per altro posto un veto in una materia delegata alla contrattazione sindacale. Va specificato come si giungesse alla richiesta di attivazione di Commissione Arbitrale dopo aver esperito una serie di tentativi di conciliazione attraverso una corposa interlocuzione in materia nella quale venivano comunque specificate tutte le ragioni espresse dal Si.N.A.P.Pe a sostegno della propria posizione. Si era, in effetti, preferita la strada dell’interlocuzione per giungere ad una celere definizione della questione in ragione dei rilevanti aspetti che la materia avrebbe prodotto nella revisione dei protocolli di intesa delle sedi decentrate. Il regolamento di funzionamento della CAR della regione Sardegna prevede all’articolo 5 comma 6 dispone: “Acquisiti gli atti, il Provveditore convoca entro sette giorni la C.A. al fine di valutare la fondatezza e l’ammissibilità della richiesta di attivazione rispetto alle ipotesi di: a) applicazione degli accordi decentrati; b) corrispondenza degli accordi decentrati al Protocollo d’Intesa regionale ed ai principi e criteri determinati dall’A.Q.N.; c) soluzione dei conflitti instauratisi in sede di applicazione degli accordi sottoscritti”.
Ai successivi commi 7 e 8 specifica altresì che “Nel caso in cui la C.A. abbia deliberato a maggioranza circa la fondatezza della richiesta di attivazione, il Provveditore dispone entro tre giorni che venga svolta attività istruttoria sulla controversia affidandone lo svolgimento a due relatori scelti tra i componenti. Nei dieci giorni dalla ricezione dell’incarico i relatori riuniscono tutti gli atti in un fascicolo numerandoli progressivamente ed apponendo su ciascun foglio la
propria firma e redigono apposita relazione alla quale allegano il carteggio trasmettendolo al
Provveditore”
In fine, il primo comma se successivo articolo 6 dispone “Acquisita la relazione istruttoria
il Provveditore convoca la Commissione per la deliberazione conclusiva entro i successivi quindici
giorni, dandone notizia al Direttore dell’Ufficio periferico”
Stando ai termini fissati nel regolamento, l’iter sarebbe dovuto già ampiamente concludersi
e la questione sarebbe dovuta essere ormai stata decisa nella propria sede naturale; di fatto però
l’iter si è immotivatamente arenato alla richiesta di parte avanzata in data 06 luglio.
Da tale inerzia discende ora una difficoltà nella prosecuzione dei lavori per la revisione del
Protocollo di Intesa in atto presso la Casa Circondariale di Uta-Cagliari, ove è appunto in
discussione l’organizzazione del lavoro che muove (secondo proposta dell’Amministrazione)
proprio dall’impugnata disposizione del Provveditore.
Atteso in fumus boni iuris che assiste la richiesta di attivazione di Commissione Arbitrale
Regionale da parte della Segreteria Regionale del Si.N.A.P.Pe, attese le regole di
autoregolamentazione datesi dall’organismo di garanzia e visti i risvolti discendenti dalla mancata
applicazione delle regole, si invita codesto Ufficio ad intervenire sollecitando, per quanto di
competenza l’urgente calendarizzazione della seduta della richiesta commissione arbitrale,
significando che in caso di perdurante inerzia questa O.S. si vedrà costretta ad interrompere le
relazioni sindacali in regione.
Ad ogni buon fine si allega copia del regolamento citato.
Si resta in attesa di urgente riscontro

PRAP SARDEGNA – Mancata convocazione Commissione Arbitrale Regionale

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About Author: Marco Gordiani

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