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Promozione per merito straordinario alla qualifica iniziale del ruolo dei sovrintendenti del Corpo di Polizia Penitenziaria “nel disegno del DAP il martirio delle pari opportunità e della meritocrazia” Si.N.A.P.Pe: “Si proceda alla nomina dei Sovrintendenti attraverso altre vie! Il DAP si assuma le proprie responsabilità!”

Giunge in data odierna una corrispondenza del Capo del Dipartimento che esprime il proprio intendimento di attivazione di una complessa procedura attraverso cui una “consistente aliquota” di assistenti capo dovrebbe veder riconosciuta la promozione alla qualifica superiore. A tal fine partecipa tutta una serie di requisiti che permetterebbero in astratto di certificare l’esistenza del “merito straordinario”; andranno poi istruite le singole proposte di promozione che saranno valutate in sede di Commissione Ricompense! Il delirio! Non abbiamo altre parole per commentare a caldo i contenuti del progetto che mostra, nella propria farraginosità, tutta la sua debolezza. Un progetto che segna il martirio delle pari opportunità, della meritocrazia, dell’equità valutativa delle carriere degli aspiranti, con un rimando a pregresse discrezionalità d’Amministrazione che rischiano non poco di vanificare il senso del merito straordinario. Perché? Per quale motivo dovrebbe poi procedere alla nomina di una non meglio definita “consistente aliquota” mascherando di magnanimità e benevolenza ciò che invece – per altre vie – dovrebbe fare per legge? È noto che la carenza nel ruolo dei sovrintendenti è pari al 62.5 % circa nel ruolo maschile e al 47 % nel ruolo femminile per un totale compensato del 51.30% dell’organico previsto. A fronte di carenze così importanti devono attivarsi due tipi di procedure che assicurano la trasparenza, l’equità e la pari opportunità:  Una aliquota sia posta a concorso aperto a tutti gli appartenenti al ruolo degli agenti/assistenti che abbiano compiuto alla data di scadenza del bando quattro anni di effettivo servizio  Una aliquota sia riservata alla valutazione per titoli partendo dallo scorrimento del “Ruolo” di cui all’articolo 55 del Testo Unico per gli Impiegati Civili dello Stato, disponibile presso ogni Amministrazione (Ciascuna amministrazione deve pubblicare a stampa, nel mese di marzo di ogni anno, i ruoli di anzianità dei propri dipendenti, secondo la situazione al primo gennaio, dandone avviso nel proprio bollettino ufficiale. Il ruolo di anzianità è diviso in quadri, secondo le carriere e le qualifiche previste dal presente decreto …)

Solo il rispetto di tale procedure permetterebbe una valutazione meritocratica, trasparente e soprattutto oggetto di tutela giurisprudenziale in caso di iniquità. Dovendosi provvedere a ripianare l’organico del ruolo dei Sovrintendenti, non può procedersi diversamente; non sono ammissibili variazioni procedurali che escluderebbero meritevoli aspiranti dalle procedure di valutazione, che non terrebbero in debita considerazione l’anzianità nel grado, che creerebbero una faglia nella continuità con quanti sono stati assoggettati (fino all’ultima tornata concorsuale) ad approcci selettivi ben più rigidi. La promozione per merito straordinario ha un’altra ratio limitata ad episodi eccezionali e la norma non può essere violentata fino a questo punto, utilizzandola per aggirare gli steccati procedurali che sono garanzia di trasparenza e di pari opportunità. Si proceda, e presto, con la pubblicazione del bando di concorso. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi

comunicato_promozioni a sovrintendente con meriti straordinari

GDAP03625892016 del 04.11.2016 – promozione per merito straordinario alla qualifica del ruolo dei sovrintendenti

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About Author: Marco Gordiani

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