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Rassegna Stampa – Comunicato stampa del DAP relativo alla movimentazione dei detenuti 41 bis verso gli istituti di Uta e Sassari

Roma, 12 febbraio 2015
In riferimento a notizie di stampa sul trasferimento di detenuti ex art. 41 bis nelle carceri sarde di Uta (Cagliari) e Sassari, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, per esigenze di chiarezza e di verità storica dei fatti, comunica quanto segue.
I provvedimenti di trasferimento di detenuti ex art. 41 bis nelle sezioni delle carceri di Sassari e Uta saranno adottati ai sensi delle “disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, varate con la legge 15 luglio 2009, n. 94 che, all’art. 2, c. 25, l. F, dispone: “I detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione devono essere ristretti all’interno di istituti a
loro esclusivamente dedicati, collocati preferibilmente in aree
insulari, ovvero comunque all’interno di sezioni speciali e logisticamente separate dal resto dell’istituto e custoditi da reparti specializzati della polizia penitenziaria”.
Le due moderne strutture di Uta e di Sassari sono state realizzate in conformità alla legge 15 luglio 2009, n. 94 e assicurano i più elevati standard di sicurezza e di gestione.
Il trasferimento avverrà non appena saranno ultimati i lavori della sezione
41 bis del carcere di UTA e l’attivazione del sistema di multivideoconferenza nel carcere di Sassari. Le due sezioni hanno una ricettività di 92 posti ciascuna.
Il DAP precisa che la titolarità esclusiva dei procedimenti relativi alla realizzazione dei due nuovi complessi penitenziari di Cagliari e di Sassari appartiene al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale alle OO.PP. per il Lazio l’Abruzzo e la Sardegna. I costi complessivi, al netto del ribasso, sono pari a euro
18.600.000 per Uta e 16.350.000 per Sassari.
I lavori per la realizzazione dei due reparti sono stati richiesti dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria nel mese di novembre 2009, in attuazione delle predette “disposizioni in materia di sicurezza pubblica”.
I detenuti attualmente sottoposti al regime ex art. 41 bis O.P. sono 722, distribuiti in 12 istituti penitenziari sull’intero territorio nazionale.

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About Author: Marco Gordiani