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REGIONE EMILIA-ROMAGNA – Raccolta differenziata Istituti di Pena

Egregio Assessore,
in rete e sulla stampa locale e nazionale frequentemente vengono evidenziati gli
encomiabili risultati raggiunti in Regione Emilia Romagna in materia di raccolta
differenziata dei rifiuti che, in alcune città della Regione, toccano percentuali
altamente competitive anche a livello nazionale.
Rispetto all’efficientamento raggiunto nella raccolta dei rifiuti regionali, gli Istituti
di Pena del distretto Emiliano-Romagnolo che, tra ospiti, operatori e poliziotti
penitenziari che alloggiano nelle Caserme agenti, costituiscono tante piccole
comunità, che possono superare anche le 1000 persone (vedasi CC di Bologna e II.PP.
di Parma) che, quotidianamente, fruiscono di servizi, consumano e producono rifiuti,
rappresentano, a nostro avviso, un’inammissibile eccezione rispetto al contesto
regionale, in quanto, ad oggi, non si registra alcuna volontà di perseguire la strada
della differenziazione dei rifiuti prodotti, così come chiesto insistentemente, in
alcuni territori, dalle segreterie provinciali del SiNAPPe. Si pensi solo alle decine di migliaia di bottiglie in plastica cestinate
quotidianamente, oltre ai rifiuti organici, alla carta, al barattolame ed a quant’altro
finisce tutto insieme indistintamente nei cassonetti della spazzatura posti all’interno
delle carceri del distretto.
Questa O.S. resta convinta che avviare la raccolta differenziata in tutti gli uffici e
alloggi degli Istituti di Pena e nei luoghi che ospitano i detenuti sia un dovere civico
irrinunciabile, necessario ed indispensabile per poter salvaguardare e tutelare
l’ambiente in cui viviamo, perché il Carcere non può e non deve essere sempre
l’eccezione alle comuni regole del vivere civile.
In tal senso, si potrebbero, avviare, come in altri Istituti del territorio nazionale,
progetti sociali che prevedano che anche gli ospiti dei Penitenziari del distretto
Emiliano-Romagnolo siano parte attiva della raccolta differenziata.
In un simile ed ipotetico contesto virtuoso, sarebbe inoltre auspicabile predisporre
un servizio di recupero dei generi vittuari inutilizzati, da destinare eventualmente
alle organizzazioni umanitarie che si occupano della distribuzione di pasti nelle
mense dei poveri, così come previsto dalla cosiddetta LEGGE ANTISPRECHI nel
settore alimentare per il recupero e la donazione del cibo e dei farmaci, appena
approvata in via definitiva dal Senato della Repubblica Italiana.
Nella speranza che la S.V. voglia intervenire a forzare l’inerzia
dell’Amministrazione Penitenziaria sul tema di cui trattasi, si porgono Distinti Saluti

REGIONE EMILIA-ROMAGNA – Raccolta differenziata Istituti di Pena

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About Author: Marco Gordiani

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