• gazzetta_ufficiale

REGOLAMENTO RECANTE NORME PER L’APPLICAZIONE, NELL’AMBITO DELLA GIUSTIZIA, DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI NEII LUOGHI DI LAVORO

Nella gazzetta ufficiale del 20 Gennaio il nuovo regolamento per la sicurezza del lavoro per le attività giudiziarie e penitenziarie.

E’ datata 20 Gennaio 2015 la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale n.15 contenente il nuovo regolamento “Sicurezza lavoro attività giudiziarie e penitenziarie” redatto dal Ministro della giustizia Andrea Orlando, assieme ai ministri Poletti (Lavoro) e Lorenzin (Salute).

Il documento altro non è che il decreto n.201 del 18 Novembre 2014 che, con la sua entrata in vigore fissata per il 4 Febbraio 2015, manderà in pensione il suo predecessore ossia il decreto n.338 dell’allora Ministro di Grazia e giustizia, datato 29 Agosto 1997.

Il nuovo regolamento metterà in pratica le disposizioni contenute nel Testo Unico che disciplina organizzazione, sicurezza e attività negli ambienti giudiziari e penitenziari. Questo decreto è legato a una norma del 2008, il Dlgs 81, pietra miliare della materia della sicurezza sul lavoro.

La riscrittura della norma di riferimento mira all’applicazione di regole che tengano però conto delle particolari esigenze che caratterizzano le attività e gli interventi svolti per:

 

  • La vigilanza e la gestione della convivenza dei detenuti e degli internati sottoposti a massima sicurezza;
  • Garantire l’esercizio delle funzioni giudiziarie;
  • La tutela per l’incolumità del personale e degli utenti contro la minaccia rappresentata da attentati, aggressioni e sabotaggi;
  • Evitare il rischio d’evasione dei detenuti;
  • Prevenire eventuali azioni autolesioniste o intenti suicidi;

Ogni intervento di rimodulazione non determinerà comunque la riduzione dei sistemi di controllo , così come specificato espressamente dall’ Art 2 comma 7, in riferimento a situazioni di potenziale pericolo. Come estratto dall’articolo:

L’applicazione delle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro non determina, in relazione alle esigenze di cui al comma 1, la rimozione o riduzione dei sistemi di controllo, anche ai fini della selezione degli accessi al pubblico e dei sistemi di difesa ritenuti necessari. L’amministrazione deve comunque assicurare idonei percorsi per l’esodo, adeguatamente segnalati, e verificare preventivamente e periodicamente l’innocuità dei sistemi di controllo”

Consola la specifica contenuta nell’ Art 8, per cui l’attuazione del decreto verrà effettuata nei limiti delle risorse umane e finanziarie attualmente disponibili.

Si può tirare un sospiro di sollievo: all’orizzonte non si profilano nuovi oneri fiscali.

comunicato stampa – approvazione regolamento prevenzione rischi

Share This Post

About Author: Marco Gordiani