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Riallimeamento dei Ruoli “vittoria o vanagloria” ?

Suona trionfale il comunicato stampa del DAP che partecipa il “grande successo” ottenuto nel lungo e complesso percorso di riallineamento dei ruoli della Polizia Penitenziaria.

E’ stato infatti approvato ieri sera in Commissione Bilancio, presso la Camera dei Deputati, l’emendamento che prevede il riallineamento per i ruoli direttivi del Corpo; un atto che da doveroso ed imprescindibile assume quasi i connotati di una concessione.

Una vittoria, si, ma parziale e proprio per questo ingiusta che induce il Si.N.A.P.Pe ad esprimere con forza il proprio disappunto, ancor di più alimentato dalla vanagloria che emerge dal comunicato ufficiale del DAP.

Per evitare ogni forma di equivoco, ci teniamo a sottolineare che l’obiettivo raggiunto è senza dubbio un obbiettivo importante in un processo doveroso che risponde ad aspettative legittime MA lo è unicamente per una parte del Corpo (che a livello percentuale possiamo agevolmente definire residuale) ed esclude coloro i quali vivono della stessa sperequazione che va risolvendosi per i funzionari: sovrintendenti ed ispettori.

Dunque, se allo stato attuale la sperequazione era fra Corpi, oggi è intestina e rischia di determinare spaccature interne di tutto rilievo.

Non che con questo si voglia rifiutare il risultato ottenuto, ma avremmo apprezzato di gran lunga comunicazioni ufficiali prive di proclami di vittorie, perché di vittoria non si può parlare. E l’amarezza ancor di più si alimenta se si ragiona sull’esclusione delle Organizzazioni Sindacali nel progetto emendativo. Le ragioni del Corpo, o forse di una parte di esso, sono state infatti perorate da una Amministrazione che ha rifuggito il confronto con le parti sociali, sia sotto il profilo tecnico che sotto il profilo politico. E’ naturale, dunque, interrogarsi sulla forza delle battaglie che questa Amministrazione ha condotto e sulla loro forza condizionante che, comunque, non ha portato al soddisfacimento dell’interesse globale.

Nelle parole dell’Amministrazione si dovrebbe poi cogliere un segnale di “speranza” di una azione che conduca alla risoluzione totale della problematica; si parla, infatti, di “primo passo”, senza tuttavia chiarire quali saranno gli step successivi e se e quando avverranno.

E’ comprensibile, allora, lo scetticismo di questa Segreteria che si somma allo sconforto e all’insoddisfazione per una partita condotta con azioni governative che mortificano l’intelligenza; non per niente si sovrappone la questione del bonus degli 80 euro alle forze di polizia (si badi bene, si tratta di una misura “una tantum” e non strutturale) che (almeno per la penitenziaria) ha scompaginato la rivendicazione del riallineamento (globale) e del riordino delle carriere che, nonostante proclami contrari, non troverà spazio in questa manovra di stabilità.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi

Comunicato_riallineamento funzionari

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About Author: Marco Gordiani

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