• Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il ministro della Semplificazione, Marianna Madia,  alla Camera, Roma, 25 febbraio 2014. ANSA/CLAUDIO PERI

Riforma della Pubblica Amministrazione: E’ LEGGE! Addio al Corpo Forestale dello Stato!

Il passaggio favorevole in Senato ha segnato in data 4 agosto la svolta epocale per la Pubblica Amministrazione il cui progetto di riforma diventa Legge dello Stato.
Per la completa applicazione si dovranno attendere i decreti attuativi delegati al Governo, ma l’imponenza delle novità introdotte, entro cui dovranno appunto muoversi i decreti, è già sotto gli occhi di tutti.
Arriva così la tanto ventilata riduzione delle Forze di Polizia al servizio del Paese con la soppressione del Corpo Forestale dello Stato che andrà ad essere assorbita in parte dall’Arma dei Carabinieri ed in parte residuale dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; ma a deciderne concretamente le sorti sarà proprio il decreto attuativo.
Fra le novità rilevanti, come avevamo già segnalato all’atto della pubblicazione del disegno di legge, c’è il passaggio delle competenze all’INPS per le visite fiscali anche dei pubblici dipendenti, oggi assoggettati al regime di controllo del ASL.
Spicca fra le novità della Legge, la delega al Governo (fra le altre) per la riscrittura del nuovo Testo Unico sul Pubblico Impiego (nell’ottica di tempi certi e concreti dell’esercizio dell’azione disciplinare) e l’intervento sulla dirigenza pubblica. Arriva il ruolo unico dei dirigenti che saranno scelti in base al merito e alla formazione continua e che potranno durare in carica 4 anni (prorogabili di altri due soltanto per una volta e ove sia necessario). Sì al licenziamento previa valutazione negativa sull’operato.
Insieme all’addio alla Forestale, la riforma manda in pensione anche i “numeri di emergenza” (118 – 113 – 115) con la previsione di un canale unico 112 a cui si potrà chiedere ogni tipo di soccorso.
In generale, la delega contempla il riordino anche delle altre forze dell’ordine, all’insegna del merito per le progressioni in carriera e di un assetto organizzativo più funzionale.
Altro grande obiettivo della delega affidata al Governo dalla Legge di riforma è pervenire ad una burocrazia più snella e agile, attraverso misure tese non solo a far
dimagrire la macchina statale ma anche a renderla più efficiente. Tra le novità “tecnologiche”, arriva la carta di cittadinanza digitale e la possibilità di pagare multe e bollette fino a 50 euro mediante un sms.
Ci riserviamo di fornire ulteriori notizie sugli sviluppi al varo dei decreti attuativi

Comunicato_Legge di riforma dellaPubblica Amministrazione

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About Author: Marco Gordiani

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