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Rinnovo Contratti del Pubblico Impiego: Nel mirino “distacchi e permessi sindacali”

È del 10 gennaio il primo incontro presso l’ARAN con le parti sociali per cominciare a lavorare sulla stesura del nuovo contratto.

Poco rassicuranti gli orientamenti che paiono emergere dal tavolo di apertura delle trattativa (parliamo di pubblico impiego in senso lato).

L’individuazione del metodo di lavoro è stato il punto focale su cui si è concentrata l’attenzione dei presenti: procedere per comparti, per aree, a tavoli unici.

È stato definito “ampio” il mandato ricevuto dall’ARAN dal Ministero della Funzione Pubblica che però poggia sull’indicazione di ripartire le prerogative sindacali “sulla falsa riga degli accordi precedenti” che in soldoni vuol dire ancora tempi di magra per le prerogative sindacali, che avevano conosciuto importanti contenimenti con la “riforma Brunetta” prima e con la legge 114/2014 poi.

Dunque nuovamente sotto lente l’agibilità e le prerogative sindacali, perché – è bene ricordarlo – quando si parla di rinnovo contrattuale non si parla soltanto del “soldo” ma anche di tutta quella struttura normativa propria di un determinato settore.

Sarà una stagione di rivendicazioni e di certo non basterà il “sogno di una Terra Promessa” (i famosi 85 euro) a farci desistere dal sostenere strenuamente una battaglia che difenda il diritto al lavoro anche attraverso la salvaguardia delle prerogative sindacali, senza le quali di fatto è messa a dura prova la sostenibilità organizzativa di tutte le compagini.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

170112_Comunicato_esito primo incontro ARAN

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About Author: Marco Gordiani

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