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Ripartizione monte ore straordinario anno 2017 – esito dell’incontro

Il DAP, in relazione al monte ore di lavoro straordinario dell’anno 2017, ha incontrato stamane le OO.SS. al fine di valutare nuovi criteri di ripartizione, maggiormente rispondenti ai bisogni reali degli Istituti. L’Amministrazione ha chiesto di conoscere il totale dello straordinario consumato nei primi 9 mesi del 2016 ed in base a questo, ed al fondo disponibile, ha conteggiato la ripartizione per i 12 mesi successivi tenendo però conto delle esigenze delle diverse periferie. Il SiNAPPe, rappresentato dal Segretario Nazionale Antonio PIERUCCI, ha richiesto come garanzia che l’Amministrazione metta in pagamento tutte le ore di straordinario effettivamente espletate dal Personale di Polizia Penitenziaria, considerato che giungono dati divergenti, relativi a consumi non veritieri; è noto infatti come molte periferie accantonino le ore di straordinario lavorate in eccedenza al budget autorizzato e le “retribuiscano” coi cosiddetti ROL. A tal proposito il SiNAPPe ha richiesto che venga verificata la corretta applicazione di quanto normativamente disposto, relativamente al raggiungimento del tetto massimo di lavoro straordinario procapite. La circolare dipartimentale infatti prevede che le 450 ore massime previste, possano essere superate nell’ambito del monte ore assegnato, fino ad un limite di 660 ore, preventivamente autorizzate in caso di specifiche esigenze, così da garantirne la corretta retribuzione agli spettanti di diritto. Affinché la ripartizione sia più efficiente ed efficace quindi, é indispensabile che le Direzioni comunichino gli effettivi fabbisogni. Ed ancora è stato domandato ai vertici dell’Amministrazione se vi sia una progettualità futura finalizzata ad una migliore e più omogenea ripartizione dello straordinario anche in funzione della presenza effettiva espletata dal Personale.

Infine, qualora fosse prevista una massiccia mobilità di popolazione detenuta A.S.
o comunque sottoposta ad un particolare regime di sorveglianza da un PRAP all’altro,
appare indispensabile che venga parimenti progettato un incremento del monte ore
straordinario assegnato, relativamente all’aumento del carico di lavoro previsto.
Infine il dato relativo al consumo dello straordinario, secondo il SiNAPPe, è
indicativo della reale forza lavoro presente in un determinato distretto, motivo per cui
sarà imprescindibile rivedere le piante organiche dei PRAP maggiori consumatori di
lavoro straordinario, evidentemente carenti rispetto all’effettiva necessità.

Ripartizione monte ore straordinario anno 2017 – esito dell’incontro

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About Author: Marco Gordiani

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