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Scuola di Formazione e Aggiornamento di CAIRO MONTENOTTE (SV) – Episodio di intossicazione collettiva – CARENZA DI INFORMAZIONI

Scuola di Formazione e Aggiornamento di CAIRO MONTENOTTE (SV) – Episodio di intossicazione collettiva – CARENZA DI INFORMAZIONI

Ill.mo Presidente La paradossale situazione che si è registrata presso il polo formativo della Polizia Penitenziaria di Cairo Montenotte (che ha visto l’intossicazione di un elevatissimo numero di persone, molte delle quali allievi agenti del Corpo colà presenti per le attività didattiche) è stata narrata da diversi organi di stampa, sia per la sua unicità, sia per i rischi connessi. Il sovrapporsi di notizie ed informazioni, nessuna delle quali promananti dai organi d’amministrazione a ciò deputati, non fanno che alimentare caos ed allarmismi, con tutti i rischi connessi alla disinformazione.
Che si debba far chiarezza sulle cause che hanno generato lo stato patologico è fuor di dubbio, così come è indiscusso che a tal fine sarà necessari i tempi tecnici, ma che l’Amministrazione non intervenga tempestivamente per rassicurare gli interessati e le loro famiglie, sulle misure che saranno poste in essere per
assicurare il corretto superamento dell’emergenze, è inammissibile.
In questa situazione di incertezza non appare del tutto peregrina l’ipotesi di ritenere che si realizzino
per gli allievi assenze oltre il limite massimo consentito, con conseguente perdita dell’opportunità di lavoro;
ipotesi che potrebbe alimentare l’insorgere di numerosissimi contenziosi contro la stessa Amministrazione.
Nello scenario sopra descritto, dovrebbe costituire atto dovuto un immediato intervento chiarificatore
dei Vertici dell’Amministrazione, sia in segno di doveroso rispetto per le unità coinvolte e per le loro
famiglie comprensibilmente allarmate, sia a salvaguardia dell’immagine dell’intero Corpo di Polizia
Penitenziaria.
Un’amministrazione che si trincera dietro un assoluto quanto incomprensibile silenzio a fronte di un
evento grave e peculiare (come quello in discussione) è un’Amministrazione distante dal proprio personale e
complice della disinformazione.
E’ per questi motivi che il Si.N.A.P.Pe invita codesto Capo del Dipartimento, senza indugio alcuno a
chiarire i risvolti pratici e progettuali relativi alla posizione degli allievi di Polizia Penitenziaria coinvolti dal
fenomeno patologico.

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