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Squalifica Kostner, l’opinione del Si.N.A.P.Pe affidata al Dott. Santini

L’epilogo forse ce lo aspettavamo, ma è quello che ne seguirà ora che susciterà il clamore maggiore. E’ stata di 1 anno e 4 mesi, più una generosa multa di 1000€, la condanna che il Tribunale Nazionale Antidoping ha deciso per Carolina Kostner, la pluripremiata pattinatrice Altoatesina appartenente alle Fiamme Azzurre gruppo sportivo, con il grado di Assistente Capo della Polizia Penitenziaria, accusata di complicità e omessa denuncia nel caso di Doping che l’ha legata all’ex fidanzato(Appuntato dell’Arma dei Carabinieri) Alex Schwazer.

In merito alla questione abbiamo voluto sentire il parere del Dott. Roberto Santini in qualità di Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, uno dei maggiori sindacati del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Dott. Santini, Carolina Kostner è un appartenente alle Fiamme Azzurre. La sua recente condotta può essere considerata lesiva all’immagine del corpo?

“E’ innegabile che i grandi sportivi siano un fiore all’occhiello dei corpi d’appartenenza, e che ci facciano onore. La Kostner è una di queste figure, e di pari passo con il suo prestigio cresce anche il dovere di onorare l’immagine del Corpo. Vedere una Poliziotta coinvolta in questioni di violazioni così importanti certo lede quest’immagine;detto ciò, tuttavia, nella mia qualità di rappresentante sindacale non posso non considerarla alla stregua di tutti gli altri colleghi, quindi auspico che l’Amministrazione valuti la questione senza pregiudizi”

Carolina Kostner è innegabilmente un’affermata atleta a livello internazionale: Lei è favorevole a non considerare la sua nomea d’atleta come una scriminante per eludere punizioni in caso di errore?

“Assolutamente si! Considerando che l’ Amministrazione Pubblica per definizione deve sempre dimostrarsi terza, la pretesa è che tutti vengano trattati allo stesso modo. Tutti i colleghi, siano essi agenti o funzionari, ognuno per parte propria e con le responsabilità professionali connesse al ruolo, sono innegabilmente “utili alla causa” per tanto non sono tollerabili forme di immunità

o impunità legate alla notorietà. Solo agendo così un’ Amministrazione può dare prova di grande equanimità e giustizia, anche in casi come questo.”

A fronte della squalifica, in attesa del ricorso d’appello al TAS di Losanna, la Kostner non potrà gareggiare. Come appartenente al gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria, è pagata per gareggiare. Cosa pensa succederà adesso? Dovrà prestare servizio attivo come appartenente al corpo?

“E’ un quesito interessante, che sarebbe più pertinente girare all’Amministrazione. Di regola, quando è colpito da una sospensione disciplinare, un dipendente non presta servizio ma riceve comunque un assegno alimentare pari a metà del suo ordinario stipendio. Resta dunque da chiedersi, magari in maniera provocatoria, a che titolo saranno giustificate le “Giornate Lavorative” di un’ atleta squalificata. Questa è una curiosità che, ammetto, mi piacerebbe togliermi. Non escludo che il Si.N.A.P.Pe potrebbe avanzare un’ interrogazione sull’argomento ai vertici dell’Amministrazione. A questo interrogativo aggiungerei anche chiarimenti sull’approccio che l’amministrazione vorrà adottare per un’ eventuale avvio dell’azione disciplinare interna, come sancito dal decreto legislativo 449/92”

Lei pensa che ci possa essere un trattamento di favore nei confronti degli atleti appartenenti ai corpi di Polizia?

“In qualità di rappresentante di tutto il personale Penitenziario, non posso contemplare trattamenti di favore nei confronti di alcun appartenente al Corpo. Qualora sia poi accertata una reale violazione de parte della Poliziotta Kostner sono sicuro che l’Amministrazione saprà procedere senza il riconoscimento di “Papali Indulgenze”

E mentre l’Assistente Capo Kostner si trova impegnata in Giappone a partecipare al Kanagawa Figure Skating Festival 2015, a noi non resta che attendere gli sviluppi interni di questa vicenda.

Comunicato Kostner

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About Author: Marco Gordiani