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svuota carceri: il senato approva il decreto

Con 147 ‘Sì’ contro 95 ‘No’ il Senato approva il decreto che introduce una riduzione

controllata dei detenuti (c.d. svuota carceri). Si perfeziona così l’iter già avviato presso la

Camera dei Deputati

Un decreto che contiene importanti misure per decongestionare l’attuale stato di

sovraffollamento.

La principale novità della varanda legge è costituita dall’Utilizzo dei BRACCIALETTI

ELETTRONICI, che costituiranno ora la regola in caso di arresti domiciliari (a meno che il

giudice non ne escluda espressamente la necessità)

Arriva fino a 4 anni il limite di pena (anche residua) che consente l’affidamento in

prova ai servizi sociali; In via temporanea (dal 1 gennaio 2010 al 24 dicembre 2015) sale da

45 a 75 giorni a semestre la detrazione di pena concessa con la liberazione

anticipata.

L’ulteriore ‘sconto’, che comunque non vale in caso di affidamento in prova e detenzione

domiciliare, e’ tuttavia applicato in seguito a valutazione sulla “meritevolezza” del beneficio.

Sono in ogni caso esclusi i condannati di mafia o per altri gravi delitti (come omicidio, violenza

sessuale, rapina aggravata, estorsione). Acquista carattere permanente la disposizione che

consente di scontare presso il domicilio la pena detentiva (anche se parte residua)

non superiore a 18 mesi. Restano ferme, peraltro, le esclusioni già previste per i delitti gravi

o per altre particolari circostanze (ad esempio, la possibilità di fuga o la tutela della persona

offesa).

Il punto più soddisfacente della legge è rappresentato dall’ampliamento del

campo dell’espulsione dei detenuti stranieri come misura alternativa alla

detenzione (Non solo vi rientra lo straniero che debba scontare 2 anni di pena, ma anche chi è

condannato per un delitto previsto dal testo unico sull’immigrazione purché la pena prevista

non sia superiore nel massimo a 2 anni e chi è condannato per rapina o estorsione aggravate).

L’approvazione della legge in questione costituisce dunque un primo importante e

concreto passo per risanamento di un sistema al collasso; quello che secondo l’esecutivo poteva

costituire l’alternativa alle misure di clemenza invocate dal Presidente della Repubblica.

La fiducia con cui oggi necessariamente guardiamo a questo progetto, non è e non può

essere una fiducia incondizionata, non potendo esimerci dall’effettuazione di una analisi

critica dei risultati sia nel breve che nel medio periodo” così commenta il dott. Roberto

SANTINI, Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe la notizia.

Si attenderà ora il perfezionamento dell’iter per la promulgazione della legge.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi

Comunicato_senato approva svuota carceri

 

 

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About Author: Marco Gordiani