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Unità Polizia Penitenziaria in servizio presso il DGM – Elargizione buoni pasto

Ill.mo Presidente,
con separata corrispondenza inviata al dott. Di Mauro, che legge la presente per conoscenza
(e che per facilità di lettura si allega in copia) questa organizzazione sindacale ha avuto modo di
sollevare l’annosa questione riguardante l’elargizione dei “buoni pasto” al personale di Polizia
Penitenziaria assegnato presso il Dipartimento Giustizia Minorile.
La risposta del Dirigente, aveva circoscritto il problema esclusivamente al ritardo della
stipula della convenzione con la società fornitrice del servizio, ma garantiva, contestualmente, che
la distribuzione dei buoni pasto arretrati sarebbe avvenuta in un’unica soluzione.
Ciò faceva presagire che, risoltosi il problema contrattuale, la questione dei buoni pasto
fosse stata definitivamente archiviata.
Duole a questa O.S. dover ricorrere ad un Suo personale interessamento, già oberata da
impegni ben più impegnativi, ma si ritiene doveroso informarLa che la distribuzione pocanzi
menzionata (febbraio 2015), ad oggi, giunti quindi ormai alla fine del mese di giugno, è rimasta
l’unica dell’anno 2015.
Orbene, sfugge a questa O.S. la ratio di tale condotta, certamente non imputabile a nuovi
rinnovi contrattuali!
Ciò che colpisce, purtroppo, è la apparente superficialità con cui viene affrontata la
questione che, anche se non di prim’ordine, rappresenta sempre un diritto soggettivo degli aventi
diritto.
V’è da dire, inoltre, che da notizie pervenute a questa Organizzazione Sindacale sembra che per il personale in servizio presso altre “periferiche” dell’amministrazione, l’elargizione dei buoni pasto non abbia mai subito ritardi e venga distribuito in modo continuativo e sistematico.
Si pone a questo punto un quesito, se il problema sia davvero di tipo burocratico-contrattuale o meramente amministrativo; ciò non toglie che possieda tutte le caratteristiche dell’illogicità!
Com’è certamente noto alla S.V., il diritto alla corresponsione del buono pasto nasce dal fatto che l’Amministrazione Penitenziaria non riesca a garantire al personale la fruizione della mensa obbligatoria di servizio; ciò determina, pertanto, un “anticipo” di spesa del personale di polizia penitenziaria per poter pranzare ogni giorno.
La mancata elargizione di quanto detto, per ripetuto per diversi mesi, certamente comprenderà come possa diventare un vero e proprio danno per i poliziotti interessati, soprattutto per il personale cd. “pendolare”. Constatato l’elevato numero di mensilità arretrate, è facile comprendere il dispendio economico degli aventi diritto.
La richiesta di questa Organizzazione Sindacale di categoria, nell’interesse del personale rappresentato e non, è diretta ad evitare che eventuali errori possano, qualora accertati, ripetersi in futuro. Eventuali ritardi, dovuti esclusivamente alla intempestività di taluni, altro non farebbe che ribadire la presenza di un “momento storico” nel quale i criteri di buon andamento costituzionalmente garantiti, inerenti l’azione dei funzionari e dipendenti della Pubblica Amministrazione, sembrerebbero essere stati accantonati, in nome di scelte francamente discutibili che gettano ovviamente una cattiva luce sull’operato della stessa amministrazione.
Non è certo passato inosservato, inoltre, il “silenzio” dell’Amministrazione; né una comunicazione, né un avviso al personale che avrebbe potuto chiarire o, nel caso, giustificare, il ritardo in questione.
Il Si.N.A.P.Pe ritiene che un simile atteggiamento da parte della Parte Pubblica, comprometta fortemente il senso di condivisione per quelli che sono gli obiettivi istituzionali, creando un forte risentimento ed un chiaro “scollamento” tra i poliziotti penitenziari, che di fatto pagano in prima persona evidenti lacune amministrative.
Stante la complessità degli argomenti, i risvolti di connesse responsabilità anche contabili rispetto alle eccezioni che qui si sollevano e non ultima la determinazione di questa Organizzazione Sindacale di addivenire ad una compiuta risoluzione della questione, con la presente si chiede di voler calendarizzare un urgente incontro con la scrivente Segreteria e la Sua persona, onde permettere la più ampia e diretta discussione sugli argomenti innanzi accennati, oltre che inquadrare la reale portata delle problematiche che riguardano il mondo della Giustizia Minorile in ambito nazionale.
In attesa di riscontro, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

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About Author: Marco Gordiani

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