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VISITA SUI LUOGHI DI LAVORO – Tribunale di Roma

Il giorno 18 ottobre u.s. alle ore 10,30 circa una delegazione della O.S. Sinappe, costituita dal sig Francesco Rubino, dal sig. Valter Pierozzi e dalla sig.ra Emanuela Cicogna, veniva ricevuta nell’ufficio preposto dal Comm. Capo Costanzo Sacco e dall’ispettore Capo Domenico Tino che, dopo i convenevoli saluti di circostanza, la conduceva a visita nei luoghi di lavoro. Premesso che nella struttura in oggetto, dove presubilmente il Presidente del tribunale (quale responsabile) avrà effettuato una valutazione dei rischi della struttura (DVR) poiché e obbligo come si evince dall’art 17 e 28 del D.lgs 81/08 e successive modifiche (cosa che in un secondo tempo si chiederà di accertare, richiedendo alla S.V. in via ufficiale, la visione del documento in questione), la nostra curiosità é solo quella di valutare le conformità degli ambienti e le procedure di evacuazione in caso d’incendio o calamità naturali. Vorremmo sapere poi dal PRAP Regione Lazio, Abruzzo e Molise se, di concetto con il presidente del tribunale si sia effettuato il DUVRI – documento unico di valutazione dei rischi da interferenza- come previsto dall’art.26 comm.3 del Dlgs 81/08 e successive modifiche. Allo stato attuale si sono riscontrate tali anomalie:
1. “Uffici Sicurezza” – nell’entrare nell’ufficio si denota una scarsa igiene ambientale dovuta in parte a muri ingialliti dallo smog ambientale ed in parte al fatto che le finestre semi aperte sono adiacenti ad un parcheggio all’aperto per autoveicoli. Inoltre si indica come le due postazioni (operative vdt) siano fuori norma, ovvero tavoli e sedie non ergonomiche (art 15 e all’art.174 del Dlgs 81/08 e successive modifiche).
In proposito si richiede al PRAP se il personale sia formato o quantomeno informato sui rischi della loro attività lavorativa e se il medico competente del lavoro in merito all’art.41 del D.lgs 81/08 abbia sottoposto a sorveglianza sanitaria il personale a rischio specifico. Al fine di ottimizzare il tutto si riporta di seguito il rilevamento strumentale ambientale: Luxmetro, serie lx 103 riferimenti uni en iso 12461-1:2004 luce artificiale rilevamento postazione vdt 600 lux in riferimento 3.2. di 500 lux. Luce naturale scarsa dovuta, come descritto, ad un parcheggio sottostante al piano terra. Rilevamento anemometro, serie am-4200 rilevamento 0,00. Scarso ricambio d’aria a confronto dei valori tra 0.2 e 0.4 metri il secondo non raggiungendo la sufficienza di circa 40 mc/h a persona. Temperatura e umidità serie ht-3003 ore 11 rilevamento esterno 20 c° con umidità del 56% , Interno temperatura 22 c° con umidità di 60%. In merito alla normativa UNI EN ISO 7730 prevede tra 17 e 22 ° gradi di temperatura con
umidità tra i 40 e 70 %.
2. Varchi elettrogeni: nella misurazione di eventuali onde elettromagnetiche con riferimento
strumentale EMF-823 misurazione o.oo2 nt, al di sotto della soglia di 10 nt previsto dalla
normativa vigente e dal Dlgs 23.06.2003 n 195.
Si denota vicino al metal detector un nastro trasportatore (tipo Gilardoni) per inserimento
bagagli che possono creare pericoli all’interno del Tribunale.
Si chiede alla S.V se il personale addetto al macchinario de quo, che potenzialmente può
sprigionare radiazioni ionizzanti se non sottoposto a manutenzione dallo specialista in
materia, sia stato reso edotto delle procedure di lavoro di attenzione e distanza dai
macchinari messi a disposizione come talaltro previsto dal D.lgs del 17.03.1995 n 230 e dal
Dlgs 81,08 dagli articoli 28 e nello specifico 181.
3. Garitta lato Amato: misurante m 1,40 x 1,40, non corrispondente nemmeno alla misura
minima prevista dal D,lgs 81 2×2 metri quadri.
Non si individua un bagno per bisogni fisiologici del personale.
Si denota all’entrata del cancello, a circa 6 metri di altezza, un filo volante elettrico che
passa sopra le teste di tutti gli avventori che accedono in Tribunale a qualsiasi titolo.
Questo, ci consenta, non può essere condiviso come rischio, come recita l’art.15 del Dlgs
81/08.
4. Garitta casellario giudiziario; all’entrata troviamo un pavimento galleggiante usurato, si
consiglia di sostituirlo.
Il condizionatore non è funzionante.
La sedia dell’operatore non è ergonomica.
5. Posto di controllo Corte d’Appello: oltre alla sedia non ergonomica, si denota alle spalle
dell’operatore un vetro con apparati elettrici in funzione.
Oltre ad occupare spazio di movimento all’operatore, sprigiona un certo quantitativo di
calore; si consiglia di collocarlo all’esterno.
Non vi è un ottimale ricircolo dell’aria, poiché non funziona la climatizzazione.
Nel rilevamento punto base dell’operatore risulta misurazione del luxometro 196 lux,
quando il Dlgs 81/08 ne prevede 400.
Con riferimento a quanto detto prima si richiama l’art.15 del D.lgs 81/08 e successive
modifiche.
6. Garitta Varisco: oltre alla sedia dell’operatore non ergonomica, si evidenzia che il bagno é
sprovvisto dell’acqua calda.
Il tutto si rimanda all’allegato IV del Dlgs81/08.
7. Sala Regia monitor: oltre alla sedia non ergonomica, si rileva una circolazione d’aria non
adeguata.
Nella postazione dell’operatore si registra tramite luxmetro 152 lux, quando dovrebbe
essere 400.
La temperatura esterna 29° interna 22°, umidità esterna 56%, interna 60,5%.
Anemometro 0.00.
Risulta il mancato funzionamento di aria condizionata, umidità sopportabile giacché la
porta del posto di controllo è aperta, permettendo di mantenere la soglia d’umidità al di
sotto del 70%.
Però il tutto contravviene quanto riportato dall’art. 15 e dall’allegat0 IV del D.lgs 81/08 e
successive integrazioni 106/09.
8. Spogliatoio per il personale; ricavato da un probabile magazzino sotto il piano stradale,
dove si denotano locali tecnici, tubazioni di riscaldamenti che passano sopra le teste del
personale a circa 3 metri da terra.
Sprovvisto di un bagno di servizio, con il rischio di forti piogge con allegamento dello
spogliatoio stesso. E’ palese che tutto questo é contrario ad ogni possibile miglioramento, se non quello di
trovare uno spogliatoio idoneo allo scopo.
E’ altresì superfluo rimarcare che il D.lgs 81/08 ed integrazione della 106/09, recita un’altra
cosa.
9. Garitta Strozzi: oltre alla sedia non ergonomica ed una garitta ambigua nelle misure
previste dal D.lgs 81/08, si evince che per motivi di sicurezza, alle spalle della stessa garitta,
vi è il passaggio pedonale non sorvegliato da una telecamera apposita.
Si auspica che quanto evidenziato, tanto al Sig. Presidente del Tribunale che al sig. Provveditore
serva a ripristinare quelle misure di sicurezza, d’igiene, di protezione e tutela dell’integrità fisica del
personale di Polizia Penitenziaria ivi operante.
Ringraziando per la collaborazione il Personale preposto all’accompagnamento ed il Presidente del
Tribunale per aver permesso di visitare i luoghi di lavoro, gli scriventi ringraziano e rimangono a
disposizione per eventuali chiarimenti ritenuti opportuni.

esito visita Tribunale

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About Author: Marco Gordiani

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