177° Corso di Formazione per allievi Agenti di Polizia Penitenziaria – Richieste urgenti delucidazioni

Egregio Presidente, Sigg. Dirigenti Generali,
nel marasma dell’emergenza che stiamo vivendo, anche l’iter del 177° Corso per agenti di Polizia Penitenziaria è stato stravolto, tanto da creare dubbi ed incomprensioni, non solo nei diretti interessati, ma anche nel popolo penitenziario che attende l’assegnazione dei neo agenti per fruire della mobilità nazionale annuale. Così, dopo l’eccezionale conclusione anticipata del Corso al 20 marzo u.s. (come deciso dal Guardasigilli per “immettere un rilevante numero di poliziotti penitenziari negli istituti: risorse giovani, in grado di contribuire a innalzare il livello di sicurezza e dare ossigeno al sistema penitenziario, specialmente in questo delicato momento di emergenza sanitaria per il Paese”), non si è più compreso quali e come saranno disposte le sorti dei ragazzi del 177°.
Poi giorni fa il Direttore Generale della Formazione ha precisato in una nota che “considerato il perdurare dell’emergenza epidemiologica, gli agenti in prova del corso in oggetto non faranno rientro presso le sedi formative il 6 aprile 2020”.
Allo stato, gli agenti in prova sono stati posti in congedo straordinario “fino a nuove disposizioni”; dopodiché si aspettano istruzioni per l’esame finale ed il conseguente giuramento che li immetterà finalmente nel ruolo.

Ormai agli sgoccioli della data prefissata, è legittimo porsi alcune domande in proposito: come, e soprattutto dove avverrà l’esame? Con quali criteri verrà formata la graduatoria che, sappiamo bene, è decisiva per la scelta della sede di assegnazione? Quando si terrà il giuramento? Ed infine, la mobilità nazionale connessa, con quale graduatoria sarà applicata (anche in virtù delle considerazioni espresse dalla scrivente organizzazione sindacale con la nota n.2139/SG del 27 marzo u.s. allo stato priva di riscontro) ?
In merito al congedo straordinario che gli agenti in prova stanno fruendo, considerata l’obbligatorietà di tale disposizione, si chiede di conoscere se il tale periodo verrà decurtato dal totale annuo spettante o sarà ricompreso nell’eccezionalità del caso prevista dal DPCM.
Vieppiù, ad avviso della scrivente, si potrebbe ritenere gli Agenti in prova collocati in congedo straordinario dall’11 al 20 marzo u.s. e dal giorno successivo e sino a nuove disposizioni in “smart working” per la preparazione agli esami finali o a ciò che si riterrà varare.
Un segnale di equità, in analogia con quanto disposto per il personale delle articolazioni extramoenia, per non compromettere il plafond del congedo straordinario appannaggio dei prossimi Agenti.