178°corso di formazione Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria – tamponi

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Egregio Dott. Parisi,
Questa Segreteria Generale vuole portare alla Sua cortese attenzione una situazione evidenziata di recente: si tratta del 178°corso di formazione in via di svolgimento per Agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Da quanto si è appreso per le vie brevi è stato disposto da codesta Amministrazione che gli allievi, per ragioni di prevenzione e sicurezza date dalla situazione emergenziale Covid 19, prima di tornare presso le loro sedi formative debbano autonomamente sottoporsi a tampone antigenico rapido per escludere la positività al virus.

Non si comprende per quali ragioni gli allievi, che stanno frequentando un periodo di formazione richiesta dalla stessa Amministrazione, – che sia in modalità D.A.D. piuttosto che in presenza presso le sedi di tirocinio – debbano a loro spese sostenere i costi per un tampone.

Questo anche guardando ai corsi appena conclusi o in fase di chiusura dei neo Vice Sovrintendenti o dei Vice Commissari del R.E. i quali, a quanto ci risulta, hanno espletato periodi di tirocinio, anche in presenza, senza mai essere stati precettati ad effettuare i tamponi al rientro presso le loro sedi formative.

Certamente l’emergenza in atto, alla luce degli sviluppi sulle varianti del virus che si stanno sviluppando, merita tutte le cautele e misure del caso. In questo senso vanno le nostre considerazioni; tenuto conto che per il Provveditorato del Lazio-Abruzzo e Molise è stato convenuto tra le parti una sorta di canale prioritario tra la struttura militare del Celio e l’Amministrazione per l’effettuazione dei tamponi agli appartenenti della Polizia Penitenziaria, perché non pensare di estendere questa priorità ai fini di una convenzione che preveda l’effettuazione dei tamponi, anche solo quelli rapidi, con relativa copertura di spesa in capo all’Amministrazione Penitenziaria? Questa iniziativa potrebbe fungere da impulso a tutti i Provveditorati.

Tale proposta, se recepita, assumerebbe rilevante importanza per tutto il personale di Polizia Penitenziaria, il quale si trova, soprattutto all’interno degli istituti, a percepire un’Amministrazione lontana che ha a cuore solamente la salute della popolazione detenuta; basti solo pensare che i detenuti, ogni qualvolta escono dall’istituto per motivi sanitari, di giustizia o quant’altro, al loro rientro sono attenzionati con visite, tamponi, rispetto delle distanze e corretto impiego dei DPI.

Fiduciosi nell’attenzione che le SS.LL: vorranno riservare alla presente, si resta in attesa di riscontro e si porgono distinti saluti.