80 Commissari di Polizia Penitenziaria Ruolo ad esaurimento – Individuazioni delle sedi disponibili: esiti incontri al DAP

Si è tenuto nella mattinata odierna l’incontro al DAP teso all’individuazione dei posti disponibili per l’assegnazione – a fine corso – degli 80 commissari del ruolo ad esaurimento voluti da riordino. Di certo non può ritenersi soddisfacente l’ermetica informativa preventiva giunta nei giorni scorsi ove sono elencate una serie di sedi ma non viene assolutamente partecipato il discorso sotteso alla loro individuazione; il tutto trincerandosi dietro la canonica frase delle “esigenze dell’Amministrazione”! Netta e ferma è stata la posizione del Si.N.A.P.Pe che ha richiesto il superamento del concetto di mobilità e la conferma del personale nelle sedi di attuale appartenenza, in analogia a quanto fatto dalla Polizia di Stato. “Non si può non valutare – afferma il Dott. Roberto Santini, Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe – la natura premiale della misura riordinamentale, che rischia in questo modo di trasformarsi in una misura punitiva. Per altro è inconcepibile che l’Amministrazione invochi la necessità di rispondere alle proprie esigenze se è proprio ad essa che è addebitabile la scelta di misure inefficaci. Il Si.N.A.P.Pe si è battuto sin dal primo momento per un cospicuo aumento dei posti per il ruolo ad esaurimento, con un misura che sarebbe stata quasi a costo zero (se si considera l’identità di parametro fra il ruolo a cui era aperta la procedura e quello di approdo) e che avrebbe consentito di reclutare commissari (del ruolo ad esaurimento) sull’intero territorio nazionale sì da coprire le lamentate carenze negli Istituti”!
“Il Si.N.A.P.Pe – prosegue Santini – si è detto assolutamente contrario a qualsiasi forma di mobilità anche in ragione delle caratteristiche (anagrafiche e di servizio) dei vincitori del concorso, aggiungendo che, trattandosi di misura riordinamentale, una tutela ulteriore vada appresta e riconosciuta a tali posizioni. Una linea che sosterremo con forza anche quando sul tavolo ci sarà l’assegnazione dei sovrintendenti dell’aliquota 40%”. La riunione si è conclusa con un nulla di fatto e con la necessità di sciogliere ancora molti nodi (alcuni dei quali anche di diritto) che sono emersi nel corso della discussione e su cui l’Amministrazione è apparsa alquanto confusa. Seguirà un nuovo incontro, rispetto al quale ci riserviamo di fornirvi notizie aggiornate.