Casa Circondariale di Catanzaro – Ascensore Caserma Agenti – Lavatrice e asciugatrice a gettoni – Mensa Agenti

Egregio Direttore
È intenzione di questa O.S. porre l’accento su una tematica che il Centrale Dipartimento ha posto tra i suoi obiettivi primari, il benessere del personale, inteso come la capacità di promuovere e mantenere il più alto grado di benessere fisico e psicologico del lavoratore, specie in un settore come il nostro dove i disagi e le mortificazioni sono all’ordine del giorno.
Catanzaro è l’Istituto più grande della Calabria e come tale ha una caserma, dove ospitare il personale, di notevole grandezza, con la presenza di ben 5 piani che a tutt’oggi contano tutte le stanze occupate.
E’ possibile ritenere normale che dopo circa 20 anni l’ascensore, o meglio entrambi gli ascensori, siano inutilizzabili per il personale accasermato che, tra l’altro, paga regolarmente la stanza?
Si è a conoscenza che, nell’arco di questi lunghi 20 anni, siano più volte stati richiesti dal Prap alla locale Ragioneria preventivi per la riparazione che puntualmente sono stati inviati e puntualmente, dal Superiore Ufficio preposto, accantonati o meglio ignorati.
Si chiede di fare chiarezza sulla vicenda e di arrivare alla risoluzione di tale fantozziana
problematica.

Sempre per ottimizzare il benessere organizzativo del personale si chiede in questa sede l’acquisto
di una lavatrice e di un’asciugatrice a gettoni da mettere a disposizione di tutto il personale
accasermato che, essendo lontano da casa per motivi di servizio, avrebbe comunque modo di
“sentirsi a casa”,
Non da ultima per ordine di importanza, si ripropone la questione spinosa della mensa agenti, più
volte segnalata, coinvolgendo anche la Commissione Regionale al Prap, e mai risolta.
Igiene della cucina e dei locali mensa, qualità e quantità del cibo proposto, i punti principali che
affrontati in qualsiasi altra sede porterebbero alla chiusura della stessa senza peraltro bisogno di
toccare l’argomento dell’assenza del cuoco nelle ore serali che impone la preparazione della cena
durante il giorno e che ha come risultato, per i colleghi che montano di 16/24, con una “cena
riscaldata” che molto si discosta da quel “benessere del personale”, così celebrato nelle varie lettere
e circolari dipartimentali.
Per quanto sopra segnalata si resta in attesa di riscontro e si porgono cordiali saluti.