Assicurazione sanitaria RBM sottoscritta in favore del personale dell’Amministrazione Penitenziaria iscritto all’E.A.P. – Pessime recensioni – Richiesta risoluzione del contratto

Egregi,
con la stipula dell’assicurazione sanitaria sottoscritta con la società RBM Assicurazione salute S.P.A., indubbiamente codesta Amministrazione aveva tutta l’intenzione di fornire al personale iscritto all’EAP, un mezzo atto a migliorare il benessere e fornire un valido contributo per la tutela della salute personale (estendibile addirittura ai familiari dei dipendenti, nonché al personale in quiescenza e relativi nuclei familiari).
Così, dopo l’attenta valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’EAP del Piano Sanitario proposto, dal 1° maggio scorso è entrata in vigore la polizza suddetta. E da qui il fallimento!
Dopo l’iniziale registrazione, passaggio quasi automatico, è praticamente impossibile procedere con qualsiasi attività; tanto che si tratti di prenotare un voucher per una prestazione di base in una struttura convenzionata, quanto per l’eventuale rimborso del ticket per una prestazione effettuata presso una struttura del SSN (come indicato dalla polizza).
Non solo. In caso ci si rivolga ai contatti di assistenza al cliente, l’impresa è ancora più ardua. Il numero verde dedicato 800.99.18.32, dopo averti lasciato in attesa una decina di minuti ed oltre, senza alcuna risposta, ti chiede gentilmente di fornire un numero telefonico sul quale verrai contattato dal primo operatore disponibile; inutile dire che nessuna telefonata giunge in seguito. Stessa cosa per le e-mail inviate che non ricevono alcuna risposta.
Eppure sarebbe bastato navigare in internet, inserendo nel motore di ricerca RBM Assicurazione, per rendersi conto dell’assoluta inaffidabilità di detta società, definita “indecente, vergognosa, da galera, inutile, orrenda, pessima, scandalosa, imbarazzante,…”; vengono lamentati mancati rimborsi per futili motivi o ritardi di oltre 6 mesi in quelli accettati (lontanissimi quindi dai 20 giorni assicurati da AON S.p.A.), tempi biblici per l’apertura delle pratiche, assenza di strutture convenzionate e mille altre scuse che ostacolano o inibiscono completamente la prestazione ed il relativo rimborso (ad ogni buon fine si allegano alcune recensioni rilasciate per RBM Salute).
Diversi associati della scrivente O.S. si sono rivolti a questa Segreteria Generale per lamentare la mancata riuscita di qualsivoglia prenotazione, così come su descritto.
Sembra assurdo quindi che una iniziativa nata a favore del personale, con i migliori ed apprezzabili propositi di aumentarne di questo il benessere, si riveli catastrofica ed inservibile, con un notevole dispendio di denaro (si parla di una copertura finanziaria preventivata di circa 2.400.000,00 euro annui per tre anni); soldi che il Personale affida all’EAP con la speranza di ricevere in cambio un sostegno, un sussidio, un riconoscimento o anche un semplice dono (come poteva essere la confezione natalizia) e che invece oggi vede sperperati in maniera inutilizzabile, cosa questa che alimenta sicuramente malessere ed irritazione.
Considerato quindi il notevole sforzo economico che la stipula di detto contratto ha comportato per l’Ente e la pessima riuscita dell’iniziativa, addebitabile alla mancanza di professionalità e competenza della società individuata dal broker assicurativo AON S.p.A., si chiede un celere intervento in merito, affinché si possa presto addivenire ad una soluzione veloce e definitiva relativamente a quanto lamentato, con la risoluzione del contratto per inadempimento dei servizi offerti.