C.C. Ascoli Piceno – Impiego nei servizi del Personale di Polizia Penitenziaria

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Sig. Direttore,
questa Segreteria è stata interessata riguardo un episodio che vede coinvolto un appartenente al Corpo aderente a questa O.S. ed in servizio presso l’Istituto da Lei diretto al quale, nonostante una formale richiesta di esenzione legittimamente inoltrata dello stesso e tesa al riconoscimento della tutela prevista nei confronti di coloro che hanno compiuto il 50° anno di età o 30 anni di servizio, sembrerebbe che ad oggi non trovi sostanziale applicazione nei suoi confronti.

Non volendo dilungarsi nella elencazione e relativa descrizione delle norme nazionali che qui interessano (art. 9 co. 3 lett. c dell’AQN del 24 marzo 2004, art. 21 co. 4 del DPR 82/99), è però utile rammentare a codesta A.D. che tale previsione è stata sottoscritta, concordata e ribadita anche nel vigente P.I.L. della Casa Circondariale da Lei diretta, dove l’art. 10 testualmente recita: “Nei posti di servizio non compresi all’art. 42 DPR 15/2/1999 n. 82, turni notturni, sarà impiegato prioritariamnte il personale con meno di 50 anni di età o 30 anni di servizio, o coloro i quali, pur avendo superato tali requisiti, non hanno fatto richiesta di esenzione.”

Alla luce di quanto sopra, appare evidente che ci si trovi nuovamente difronte all’ennesimo episodio dove a “subire” l’inefficienza gestionale dei servizi sia sempre lo stesso collega!!!

La S.V. infatti ricorderà che già in data 16 luglio u.s. (nota n. 20-02/07 Segr. Reg.), questa Segreteria dovette intervenire affinchè al medesimo appartenente non venisse leso un diritto per motivazioni riconducibili, anche in quell’occasione, ad errate e fantasiose interpretazioni del locale Ufficio Servizi.

Ovviamente, come fù in quell’occasione, anche questa volta si auspica che la S.V. sarà garante del rispetto e della puntuale applicazione delle tutele previste nei confronti del personale di Polizia penitenziaria che oggi ha compiuto il 50° anno di età o 30 anni di servizio e che ha formalmente presentato istanza ai sensi dell’art. 9 co. 3 lett. c dell’AQN del 24 marzo 2004.

Come anche si auspica che la S.V. vigilerà e garantirà il rigoroso rispetto sia di quanto previsto e disciplinato dal P.I.R., dove all’art art. 15 co. 3 dispone che il personale con più di 50 anni di età o trenta anni di Servizio “verrà impiegato solo dopo che il restante personale è prossimo a superare il tetto previsto dall’Accordo Quadro o, se inferiore, quanto previsto a livello locale”, sia della nota GDAP-0143792-2012 del 11.04.2012, dove i Superiori Uffici Dipartimentali dispongono che “nell’ambito di una corretta gestione delle risorse umane ed al fine, comunque, di contemperare al meglio le esigenze del personale con le esigenze dell’Amministrazione, l’Autorità Dirigente dovrà effettuare una prudente ed equa valutazione nella distribuzione delle turnazioni più disagiate che tenga conto anche dell’età anagrafica e dell’anzianità di servizio”.

Ciò in virtù delle “azzardate” risposte che sembra siano state fornite dal locale Ufficio Servizi in ordine all’assegnazione nei confronti del medesimo collega di turnazioni non rispondenti alla normativa (si rammenti che l’orario notturno – e conseguente esonero di impiego nella vigilanza e osservazione dei detenuti – parte dalle ore 22.00!).

Si aggiunga anche che sembrerebbe essergli stato leso anche il diritto ad una equa rotazione dei posti di servizio (il medesimo collega si vedrebbe sempre assegnare posti di servizio all’interno dei Reparti detentivi mentre, per un principio di equa rotazione e tutela del collega ora 50enne, questo dovrebbe avvenire saltuariamente proprio in virtù della nota pocanzi richiamata!!!).

Ora, laddove il mancato rispetto della normativa di cui in premessa e l’omessa rotazione dei posti di servizio nei confronti del collega, si tentasse di nasconderlo dietro le solite “esigenze di servizio” (sminuendone così il vero significato), allora questa Segreteria si vedrebbe costretta a richiedere l’immediata rimozione del personale di Polizia penitenziaria impiegato presso l’Ufficio Servizi per il semplice fatto che, essendo le esigenze di servizio ampiamente prevedibili, valutabili e programmabili, le storture che poi emergono dal Servizio Programmato e dai Fogli di Servizio sarebbero esclusivamente frutto di pressappochismo e scarsa considerazione delle norme di settore.

In conclusione, si richiede copia del servizio Programmato relativo al mese di Dicembre nonché dei mod. 14 A relativi al mese di Novembre c.a. da consegnare in formato elettronico a questa Segreteria a mezzo mail ed al delegato locale nelle modalità che verranno direttamente concordate in loco.

Alla Segreteria Generale, la presente viene al momento trasmessa per opportuna e doverosa informativa.
Alla Segreteria Locale tanto si comunica con invito a monitorare e segnalare eventuali ed ulteriori frizioni che siano di ostacolo alla soluzione della problematica qui segnalata.
Nell’attesa di cortese ed urgenze riscontro, è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.