C.C. CALTANISSETTA – REPLICA ALLE NOTE 2739 del 31/5/2021, 3402 DEL 7/6/2021 e 3403 DEL 7/6/2021.

Gentile Provveditore, la scrivente organizzazione sindacale ancora una volta deve contestare il modo di operare della S.V. e dei Dirigenti cui le note sono state trasmesse per avere riscontri delle lamentele sollevate. Dobbiamo far osservare, purtroppo, che il direttore della Casa Circondariale di Caltanissetta, con la nota di cui all’oggetto, ha tentato di giustificare le “VIOLAZIONI” dello stesso perpetrate in danno del personale di Polizia Penitenziaria violando le norme e gli accordi sottoscritti tra le parti P.I.R. e P.I.L.. Nello specifico, non solo contestiamo ancora una volta l’abuso e la mancata applicazione degli accordi ma, con forza diciamo che il comportamento posto in essere da parte del Direttore, si potrebbe configurare in atteggiamento antisindacale. Andiamo per ordine:
1. NOTA 2739 del 31/5/2021 “Donazione Sangue”- la scrivente organizzazione sindacale nella nota n.59/2021 del 4/5/2021 affermava: “che il Comandante di Reparto si è arrogato il diritto di negare al personale di Polizia Penitenziaria, che ha prodotto regolare preavviso, il permesso per donazione sangue in barba alle vigenti normative;
 Il Direttore Risponde: “da un controllo effettuato sul servizio già programmato è stata rilevata l’impossibilità di sostituzione del dipendente richiedente, attesa la giornata particolarmente impegnativa dedicata ad attività trattamentali in zone a rischio per l’istituto.”- Atteso che, non si comprende a quale servizio programmato fa riferimento il Direttore ma, al di la di questo, nella predetta nota della scrivente O.S., era evidenziato che da programmato vi erano in servizio per la giornata del 15 maggio 2021, n.5 unità del ruolo degli Ispettori nel turno mattinale; n.1 unità del ruolo degli Ispettori nel turno pomeridiano; n.1 unità del ruolo degli Ispettori senza alcun servizio segnato; n.6 unità del ruolo dei Sovrintendenti nel turno mattinale; n.6 unità del ruolo dei Sovrintendenti nel turno pomeridiano. Sempre con la predetta nota veniva richiede, al fine di verificarne personalmente le gravi situazioni di servizio, eventualmente che dovesse verificarsi nella giornata di sabato 15 maggio 2021, di avere consegnato copia del mod.14/A, (MAI CONSEGNATA).
 Il Direttore nella stessa nota di risposta afferma: “Appare doveroso segnalare come il Comandante di reparto non abbia assunto alcun diniego formale alla richiesta prodotta dal dipendente, ma trattandosi d’impegno non programmato, richiedeva certificazione dell’appello alla donazione per valutare l’urgenza del caso”.
Siamo contenti che finalmente si sancisca che non è il Comandante di Reparto a concedere ma il Direttore, il fatto sta che alla domanda del dipendente non ha risposto nell’immediatezza il Direttore ma il Comandante.
 Il Direttore afferma ancora: “Quanto sopra, in ossequio alle indicazioni previste dalla circolare della Direzione Generale del Personale e della Formazione, del 14/10/2015, nella parte in cui richiede al dipendente di comunicare alla propria Direzione, la relativa assenza con “congruo anticipo”, permettendo all’Amministrazione di limitare le criticità e garantire la sostituzione, fatti salvi i casi di “assoluta urgenza”. Nel caso in esame, il congruo anticipo, non è sembrato rispettato, atteso che il dipendente avrebbe potuto programmmare la sua assenza, trattandosi di un impegno civico prevedibile e previsto nell’anno, in media, per un massimo di 4 volte (allegato IV G.U.28/12/2015).Si evidenzia infine che il dipendente potrà programmare tale assenza – come peraltro avviene per altre tipologie di permessi (legge 1.04/92) – entro il giorno 24 del mese antecedente la fruizione del beneficio”.
Abbiamo la percezione che il Direttore tiri fuori dal cilindro norme, assimilando pareri e indicazioni in modo del tutto fantasioso, ciò lo possiamo ben dire dal momento in cui lo stesso non ha fatto specifico riferimento alle norme e alle disposizioni, bastava che leggesse ciò che prevedono le leggi che lo scrivente ne aveva citato nella primaria nota (REGOLAMENTAZIONE VIGENTE SUI PERMESSI LAVORATORI PER DONAZIONE SANGUE FONTI NORMATIVE-Legge 13 luglio 1967, n. 584– Decreto Mlps 8 aprile 1968– Legge n.107/90– Legge 21 ottobre 2005, n. 219– Decreto del Ministero Sanita’ del 18 NOV.2015–Contratto C.N.L. Forze di Polizia–Circolare Inps n. 134367/81 -circolare-GDAP PU 0343599 14/10/2015)”.
L’alto valore civico della donazione, valore forse non riconosciuto, legittima l’assenza dal servizio del dipendente così come le norme in atto vigenti ne regolano, non la concessione ma la comunicazione, cosa assai diversa da come il Direttore afferma nel giustificare l’errore grossolano del Comandante di Reparto che ha voluto dare contraria interpretazione alle regole.
2. NOTA 3402 DEL 7/6/2021 in risposta alla Nota Prot.n.57/2021 del 3 maggio 2021 – Programmato maggio 2021- dove la scrivente O.S. affermava – “ Tra le tante cose, balza agli occhi la irregolare distribuzione dei festivi per il personale di Polizia Penitenziaria a Servizio a Turno, al quale su 6 festivi, a gran parte di esso, vengono concessi solo 2 riposi festivi in difformità agli accordi sottoscritti e alle basilari norme, che il personale dell’Ufficio Servizi dovrebbe garantire. Al contrario per diverse unità delle Cariche fisse, sono programmati 6 riposi su 6 festivi, tranne che non ci sia un super festivo per il quale c’è una maggiore indennità a cui fa gola a tanti, senza turni notturni o se fatto con turno notturno ricadente sul festivo ecc….”, chiedendone l’immediato ripristino della legalità con la modifica del programmato mensile, al fine di evitare ulteriori inutili contenziosi.
 Il Direttore a giustificazione del grave pregiudizio per la corretta applicazione della programmazione dei servizi afferma: “Con la nota in oggetto indicata codesta sigla sindacale ha lamentato, abusi sull’organizzazione del lavoro da parte dell’ufficio servizi di questa Casa Circondariale. Su quanto sopra appare opportuno evidenziare che la programmazione in servizio di soli due festivi, anziché tre, come previsto da A.Q.N. e da P.I.L., riguarda casi del tutto eccezionali ed isolati atteso l’esiguo numero di personale attualmente in servizio del tutto inferiore alle rilevazioni numeriche dell’anno 2016 periodo di sottoscrizione dell’Accordo locale.”- In relazione alla mancata predisposizione dei turni festivi di personale a carica fissa, anche in tale ipotesi si registra un caso isolato, che lo Scrivente a già intenzionato al Comandante di Reparto”.
E’ abbastanza singolare il modo di giustificare l’abuso, dalle quali giustificazioni si da per certo che la disparita è stata applicata e che, peraltro non è mai stata comunicata alle OO.SS.. La cosa più grave sta in avanti alla dichiarazione del Direttore, dove dice di avere già intenzionato al Comandante di Reparto sui turni festivi, è un altro schiaffo alla dignità di chi legge, per il semplice fatto che la programmazione del mese di giugno 2021 riporto ancora sacche di privilegio per alcune cariche fisse.
3. NOTA 3403 DEL 7/6/2021 in risposta alla Nota Prot.n.56/2021 del 30 aprile 2021 – Richiesta revoca dell’Ordine di Servizio n.27 del 30.04.2021- dove la scrivente O.S. contesta; “ancora, che codesta Direzione ha predisposto l’attività dell’unità da impiegare presso l’Ufficio Servizi prima dell’emanazione del provvedimento di cui all’oggetto e in contrapposizione alle regole stabilite dal PIL, PIR e ANQ, ciò si evince dalla stampa del servizio programmato mensile che è stato inviato alle OO.SS. in data 29 aprile ma stampato il 24 aprile 2021 e ancora, programmato ancora prima.
 Il Direttore “evidenzia che ragioni legate alla frequenza del corso per v. Sovr. di una unità ivi addetta, hanno portato lo Scrivente ad individuare in via del tutto temporanea ed eccezionale, una unità di comprovata esperienza nel settore, piuttosto che dare corso allo scorrimento della graduatoria, con l’inserimento di una unità sprovvista dell’esperienza necessaria per essere immediatamente autonoma. Si evidenzia peraltro che nel mese di marzo 2021 altra nuova unità è stata inserita con regolare interpello e si trova ancora in fase di affiancamento con altro operatore esperto. Lo scorrimento della graduatoria, avrebbe visto la presenza di due unità “neofite” Presso l’Ufficio servizi, e determinato una grave disfunzione nell’organizzazione dei turni del personale di polizia penitenziaria. Al momento, peraltro, l’Ufficio servizi si trova impegnato nella programmazione del piano ferie estivo, la cui predisposizione, a causa della carenza di personale, sta creando non poche difficoltà agli addetti sia ai fini dell’individuazione dei turni di ferie, sia ai fini dell’equa ripartizione del personale nei vari turni previsti. La scelta, operata dallo scrivente, è stata dettata da fattori contingenti e dalla necessità di dare continuità ad un servizio essenziale per l’organizzazione dell’istituto penitenziario, in ossequio ai principi di efficienza e buon andamento dei servizi.”-
Ancora una volta a giustificare la violazione delle norme e degli accordi il Direttore della Casa Circondariale di Caltanissetta pone la Sua Scelta, in barba agli accordi. E’ assolutamente inaccettabile e offensivo dell’intelligenza altrui, volere giustificare azioni e operazioni già discusse a tavolino in camera cariati e con i diretti interessati, solo allo scopo di creare ulteriori privilegi, prova ne è che l’unità è inserita nell’Ufficio ancora prima della programmazione mensile e della comunicazione alle OO.SS., si aggiunge, inoltre, che la stessa unità che sarebbe dovuta uscire dall’Ufficio Servizi per rotazione il 1 marzo 2021, fino alla data del suo rientro ha svolto servizi di privilegio.
Purtroppo la storia non finisce qui, non riusciamo a comprendere come ha potuto sapere il Direttore se l’unità che a scorrimento sarebbe dovuta entrare presso l’Ufficio Servizi non ha le competenze se non l’ha nemmeno interpellata e ancora, l’unità che sta svolgendo il corso per V. Sovrintendente nel periodo di presenza in Istituto sta svolgendo a tutti gli effetti servizio presso l’Ufficio Servizi, questo, con grave rischio per lo stesso che non svolge il periodo di formazione come previsto dalle disposizioni dipartimentali in materia.
Sicuramente, ancora una volta, il Direttore tenterà di giustificarne la presenza all’interno dell’Ufficio Servizi ma, purtroppo, vi sono dichiarazioni che affermano l’operatività dello stesso per l’Ufficio, sia nella predisposizione dei servizi sia nella relazione con il personale per lo svolgimento delle attività di servizio, non certamente materia di studio.
Dobbiamo, ancora una volta alla rilevare che a fronte delle violazioni, di accordi Nazionali, Regionali e Locali, la S.V. non muove ciglio.
Sarà assolutamente inaccettabile che la S.V. potrà fare appello al fatto che per tali violazioni avremmo dovuto fare ricorso alla CAR, perché il Suo Ufficio, responsabile e garante dell’applicazione degli accordi, è a sua volta responsabile delle disapplicazioni che vedono coinvolta la CC di Caltanissetta, specificatamente il NTP provinciale per l’indizione dell’interpello per responsabile degli automezzi.
Avevamo dubbi ma oggi sono certezze che i silenzi sono assenza di trasparenza, atteggiamenti antisindacali o ancora peggio lesiva della democrazia. Stiamo assistendo a metodi che risalgono al primo ventennio del secolo scorso, ma, purtroppo, si cerca ancora di mantenere eretta la bandiera della legalità.
Ancora una volta diciamo, Restiamo in attesa di un urgente riscontro da parte della S. V.