C.C. Catania “Bicocca” – Carenza di personale di Polizia Penitenziaria

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Gentile Presidente
il SiNAPPe, continua a non comprende il perché si continua a sottovalutare e a offendere l’intelligenza del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Catania “Bicocca”.

L’annosa questione sulla cronica carenza di personale di Polizia Penitenziaria, pare essere stata sottovalutata da codesta Amministrazione.

La scrivente organizzazione sindacale non può accettare che nel calcolo, complessivo delle unità maschili e femminili si tenga conto, del personale maschile e femminile assegnato al NTP provinciale e alle unità assegnate al settore aereoportuale.

Lo squilibrio che c’è tra il personale affettivamente in servizio in Istituto e le reali necessità, danno il senso della grave carenza di personale, determinando una condizione non indifferente, in una realtà che gestisce solamente detenuti appartenenti al circuito AS3.

A ciò non riteniamo di dover aggiungere altro ma va evidenziato che per far fronte alle esigenze di ordine e sicurezza, ha costretto la Direzione della Casa Circondariale di Catania “Bicocca” ha mantenere turni di 8 ore su tre quadranti lavorativi e sono stati ridotti al massimo le attività negli Uffici e dimezzata la presenza del personale di Polizia Penitenziaria presso le attività direttamente correlate al servizio d’Istituto.

Come già evidenziato in passato, lo spaccio Agenti è chiuso da anni, attività necessaria per il benessere del personale in un Istituto lontano dal centro abitato, mantenerlo ancora chiuso, ha aggravato la condizione di vivibilità del personale di Polizia Penitenziaria.

L’attuale aumento della popolazione detenuta non solo ha determinato un aumento considerevole delle incombenze per gli uffici direttamente connessi, quali: colloqui familiari, telefonate, matricola, casellario, ufficio comando etc…, ma, soprattutto, proprio per i detenuti del circuito AS3, la nuova procedura, condivisa per la quasi soppressione del turismo giudiziario, delle multi videoconferenze che ha assorbito tutto il personale del ruolo degli Ispettori attualmente in organico, peraltro insufficienti alle necessità, con il rischio di far saltare importanti processi per mafia.

In atto la situazione permane grave, la deficienza numerica, ha determinato disagio e aggravio di lavoro per tutto il personale di Polizia Penitenziaria, riteniamo necessario, quanto urgente, che siano emanati provvedimenti per il potenziamento del personale del ruolo Agenti/Assistenti e, il completamento e l’assegnazione in pianta organica del personale del ruolo degli Ispettori e dei Sovrintendenti per le necessarie attività ordinarie e per le videoconferenze, altro aspetto da non sottovalutare, è la difficoltà a garantire, a detto personale impegnato nelle videoconferenze, il godimento dei diritti soggettivi.

Presidente, la situazione è realmente difficile ed è per questo motivo che le chiediamo un intervento non rinviabile con un provvedimento di assegnazione consistente di personale di Polizia Penitenziaria e in tempi rapidi.

Il presente appello lo riteniamo necessario al fine di evitare inutili contenziosi o azioni di protesta per sensibilizzare l’Amministrazione, la Politica e l’opinione pubblica sulle reali difficoltà che ha il personale di Polizia Penitenziaria a mantenere l’ordine e la sicurezza, che sono garantiti con grandi sacrifici del personale.
In attesa di cortese sollecito riscontro, s’inviano Distinti saluti.