C.C. Catania Bicocca – Situazione cabina di trasformazione

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Gentile Presidente,
la scrivente organizzazione sindacale, non può non esimersi da evidenziare alla S.V. che è necessario, oltre che urgente, l’inizio dei lavori per il ripristino della cabina di trasformazione della Casa Circondariale di Catania Bicocca.

Si rappresenta che allo stato, presso la Casa Circondariale di Catania Bicocca esistono gravi problematiche per il mal funzionamento della cabina di trasformazione che potrebbero comportare seri rischi per l’ordine e la sicurezza dell’istituto, per potenziali rifletti negativi, come già rappresentato alla scrivente organizzazione sindacale la stessa Direzione con nota Prot. n. 006943/Dir./2020 del 2 ottobre 2020.

Nella predetta nota, si faceva riferimento, anche, “all’adozione di allertamento del Personale e prima di tutto di apposito Ordine di Servizio diramato da questo Direttore in data 5 agosto, n.3112020”, operando contestualmente alla razionalizzazione dei relativi carichi elettrici per impedirne il collassamento della stessa.
Sulla questione è stato interessato il Provveditorato Regionale ma, purtroppo a oggi nessuna soluzione reale è stata assunta per il completo rifacimento della cabina di trasformazione.

Atteso che, così come affermava sempre la Direzione della Casa Circondariale di Catania Bicocca “i tempi necessari di realizzazione non saranno brevi benché siano già state attivate le procedure utili per il raggiungimento del risultato tecnicamente stimato”, si chiede alla S.V. di far conoscere, qual è stato l’impegno da parte di codesto Dipartimento e del Provveditorato per la massima celerità nell’espletamento delle procedure volte alla definizione delle attività proprie alla risoluzione definitiva dell’ormai annosa questione.

Egregio Presidente, riteniamo che la questione vada affrontata nel più breve tempo possibile, così come, il dare seguito a tutte le altre iniziative di ristrutturazione e sicurezza previsti per la Casa Circondariale di Catania Bicocca, come la fruibilità totale della Caserma Agenti e non per ultima la riapertura del Bar Spaccio.

Al Segretario Generale che legge per conoscenza, si chiede un incisivo intervento attraverso l’organo d’indirizzo, affinché si possa realizzare l’obiettivo primario che è quello del benessere del personale e la sicurezza dell’Istituto.
In attesa di cortese urgente riscontro s’inviano Distinti Saluti.