C.C.F. Pozzuoli – Anomala modalità di pubblicazione dei servizi e richiesta chiarimenti flessibilità orario di servizio

Egregio Direttore,
la scrivente O.S. ha ricevuto diverse segnalazioni in merito ad un’anomala modalità di pubblicazione dei servizi riguardanti il personale di polizia penitenziaria in servizio presso codesto istituto.

Nello specifico ci viene riferito che, mentre i turni di servizio del personale vengono pubblicati sul relativo brogliaccio mensile sottoscritto dalla S.V., i posti di servizio verrebbero invece indicati quotidianamente su un mattinale denominato in gergo “Stefania” costituito da fogli volanti senza alcuna sottoscrizione da parte del direttore o del Comandate di Reparto.

È evidente che tale modalità di pubblicazione dei servizi, qualora verificata, costituisce una palese violazione dell’art. 30 del Regolamento del corpo, poiché il foglio di servizio (c.d. mod. 14/a) predisposto dal Comandante di Reparto e approvato dal Direttore, deve contenere tra l’altro il tipo di servizio e il posto in cui deve essere svolto. Pertanto, sotto il profilo della legittimità, i mattinali sopra menzionati denominati “Stefania” non possono essere considerati fogli di servizio, ma un anomalo surrogato degli stessi.

Inoltre, sempre con riferimento a i turni di servizio e, in particolare, all’istituto della flessibilità dell’orario di lavoro, ci viene segnalato di una quotidiana concessione di tale beneficio esclusivamente ad una poliziotta in servizio presso un reparto detentivo, la quale sistematicamente si presenterebbe in servizio con circa un’ora di ritardo rispetto all’orario previsto di 8/14, con conseguente acquisizione del diritto alla fruizione della mensa di servizio. Tra l’altro, sembrerebbe che la stessa dipendente si tratterrebbe quotidianamente in servizio oltre il normale orario di lavoro al fine di accumulare ore di straordinario da fruire come riposo compensativo nei fine settimana.

Ciò posto, sempre nell’ottica dell’equità di trattamento e delle pari opportunità tra tutto il personale da lei amministrato, si chiede alla S.V. quali siano i presupposti per poter fruire di tale privilegio anche da parte degli altri dipendenti, qualora ne facciano richiesta e in quale fonte normativa o pattizia trova cittadinanza la concessione di cui si discute.
In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti.