C.C.F. Roma Rebibbia – Emergenza coronavirus – situazione contagi

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Egregi,
si è venuti a conoscenza che almeno due unità del settore sanitario che operano all’interno della Casa Circondariale in parola, siano risultate positive al CoVid19. Probabilmente i contagiati sono molti di più purtroppo, però, non è dato saperlo, considerato che abbiamo imparato che il virus, anche se presente, non sempre si manifesta.

Al fine di tutelare però la popolazione detenuta, sembrerebbe essere stato disposto l’isolamento ed il successivo tampone di controllo (effettuato direttamente dai medici dell’Ospedale Spallanzani) per 4 ristrette del Reparto Cellulare.

Legittimo è il domandarsi come mai al test di controllo sono state sottoposte solamente 4 detenute, quando è ovvio che i medici hanno avuto contatti con diversi operatori, tanto sanitari che appartenenti al Corpo, esponendoli tutti (naturalmente in maniera inconsapevole) allo stesso rischio di contagio.

Quali sono i criteri di scelta imposti dalla ASL di competenza? Quali sono le direttive impartite in proposito dai Vertici dell’Amministrazione Penitenziaria?

In una precedente e recentissima nota, abbiamo evidenziato a codesto Provveditore come la disinformazione possa alimentare a dismisura la paura, lasciando porte aperte ad illazioni e dubbi.

Proprio al fine di evitare tutto ciò ed allo stesso tempo rassicurare il personale su tutto il lavoro di prevenzione e precauzione che si sta mettendo in atto, per la tutela di tutti (perché l’abbiamo capito che il CoVid19 non ha preferenze di etnia, genere, religione o status) si chiede di conoscere il modus operandi adottato nel caso specifico.

Si ribadisce quindi la necessità di comprendere le indicazioni emanate ed attuate, per il trattamento di coloro che sono venuti a contatto con i positivi acclarati.

Si invita altresì a tenere informato quotidianamente, in conferenza di servizio, il personale sull’evolversi della situazione.
Distinti saluti.