C.C. Ferrara – Problematiche M.O.S. Nota congiunta OO.SS.

Egregio Direttore,
corre urgente e doveroso obbligo, da parte delle scriventi OO.SS., di evidenziare il problema riguardante la locale M.O.S., considerate le innumerevoli e crescenti lamentele del personale costretto a fruire di tale servizio. Le lagnanze hanno tutte come comune denominatore la scarsa qualità del cibo somministrato, oltre all’insufficiente quantità/varietà dello stesso, specie nei turni serali in cui, rispetto ai protocolli vigenti, alla difficoltà a trovare alternative, considerata la scarsa varietà delle pietanze offerte, si aggiunge l’offerta di un piatto unico, troppo generico nel capitolato riguardo a ingredienti e quantità. Come se non bastasse, negli ultimi giorni, sarebbe addirittura stata servita verdura sporca nei piatti, circostanza che ha causato polemiche e discussioni con il personale della MOS che, viceversa, nella maggior parte dei casi, risulta essere esente da colpe, rilevata la innegabile bassa qualità delle materie prime a disposizione. Ci risulta, inoltre, che diversi Poliziotti Penitenziari abbiano accusato problemi di salute, dopo aver usufruito del pasto offerto dalla locale MOS (cosa che non può essere tollerata dalle scriventi sigle sindacali), tanto che, una parte del personale, avrebbe deciso, in forma autonoma, di non servirsi più della mensa di servizio. L’opinabile soppressione della “Commissione Mensa”, formata da personale interno al Corpo di Polizia Penitenziaria, ha contribuito al peggioramento del servizio, oltre che ad inasprire i rapporti con la ditta operatrice; allo stesso modo, la presenza di un Funzionario delegato non appartenente al Corpo, seppur di comprovata capacità, non permette di avviare una sana interlocuzione tra le parti che in passato aveva portato a superare situazioni problematiche e di difficile soluzione. In ragione di tutto quanto innanzi esposto, queste OO.SS. si vedono costrette, a tutela di tutto il personale di Polizia Penitenziaria ed in ossequio alle proprie prerogative sindacali, a proclamare l’astensione dalla mensa ordinaria di servizio, a partire da lunedì 28 c.m. in attesa di un suo autorevole intervento che consenta di arginare il reiterarsi dei suddetti disservizi, auspicandosi, altresì, l’intervento degli organi preposti al controllo sulla sicurezza alimentare. Si chiede, in ultimo, di voler riconoscere i buoni pasto sostitutivi a tutto il personale che sarà costretto a disertare la MOS, fino a che non tornerà ad essere garantita la piena funzionalità del servizio, in ossequio a quanto previsto dal vigente capitolato d’appalto.