C.C. Ferrara – Proposta riorganizzazione del lavoro

Oggetto: Proposta riorganizzazione lavoro
Egregio Direttore, questa O.S., da sempre alla ricerca del benessere collettivo del personale di Polizia Penitenziaria e impegnata ad alimentare costantemente la sua vena propositiva, in linea con quelle che dovrebbero essere le basi delle relazioni sindacali, sente la necessità di analizzare la situazione relativa all’organizzazione del lavoro, dell’Istituto da Lei diretto. È indubbio che la situazione del personale, almeno sul piano puramente numerico, sia variata rispetto al 15 dicembre 2020, data nella quale si è trovato l’accordo sull’impiego dei “Neo Vice Sovrintendenti” e, non avendo ancora ottemperato a quanto concordato tra Direzione e la maggioranza delle sigle sindacali, per ovvie ragioni temporali, si vuole proporre un riesame di quanto precedentemente deciso. Nello specifico, essendo presenti alla data odierna meno unità nel ruolo agenti/assistenti rispetto al passato, si propone di impiegare i nuovi sovrintendenti, rigorosamente tramite regolare interpello, nei seguenti posti di servizio: • n.2 Preposti N.T.P. • n.1 Vice Responsabile Segreteria • n.1 Responsabile Sopravvitto/Conti Correnti • n.2 Addetti Matricola • n.1 Responsabile Block House • n.1 Preposto Colloqui Visivi • n.3 Preposti U.O. o Vice R.U.O. Tale proposta, a parere della O.S. scrivente, permetterebbe di razionalizzare l’organizzazione del lavoro, assicurando pari opportunità a tutto il personale e, altresì, un sistema che possa reggere numericamente, garantendo riposi settimanali e diritti soggettivi ai Poliziotti Penitenziari in servizio presso codesto Istituto. Per non disperdere eventuali competenze acquisite, rivoluzionando completamente i vari settori vitali, si suggerisce, a seguito di doveroso passaggio sindacale, di valutare la possibilità di stabilire un punteggio ulteriore per le varie specializzazioni e per gli incarichi affidati al personale che parteciperà agli interpelli. Questa opzione dovrebbe, a nostro avviso, essere accompagnata da ridistribuzione, in maniera più omogenea possibile, del supporto ai servizi di Sorveglianza Generale, Preposto ai reparti detentivi e Preposto piano terra tra tutto il personale dei ruoli Ispettori e Sovrintendenti, anche quelli inquadrati in Uffici e Cariche Fisse, non gravando così, in maniera insostenibile, sul restante personale. Si sottolinea, inoltre, la necessità di ottemperare a tutto quanto precedentemente stabilito e concordato e, quindi, dare seguito all’immissione dei vincitori degli interpelli del ruolo agenti/assistenti, indetti e terminati, per n.2 unità di Addetto Matricola e n.1 Addetto Segreteria. Eventuali altre decisioni in merito, sarebbero accettate, seppur a malincuore, solo in caso di rinuncia volontaria da parte dei vincitori attuali, i veri danneggiati dalla situazione precaria che attualmente vige per la conclamata “carenza di personale”. A fronte delle nuove assegnazioni, inerenti alla “Mobilità 2019”, appare chiaro che nel ruolo agenti/assistenti femminile, già in sovrannumero di n.1 unità rispetto alle piante organiche stilate nel 2017, se ne aggiungeranno altre 2, portando, di fatto, alla necessità di sfruttare al meglio questa situazione, ricevendo il loro prezioso contributo. La proposta, in questo caso, vedrebbe una ridistribuzione nelle varie U.O., affinché tale personale possa essere utilizzato nei posti di servizio non di competenza esclusiva maschile o, in alternativa, impiegato con interpello per n.1 unità presso il Rilascio Colloqui e n.1 presso il Block House, prevedendo anche i rispettivi sostituiti.