C.C. Ivrea – Problematiche interno all’Istituto

Egregio Direttore Generale,
Giunge notizia a questa organizzazione sindacale, che problematiche di diversa natura stiano investendo con notevole impatto l’istituto d’ Ivrea.

Potrebbe sicuramente rientrare nel normale ordine delle cose, riscontrare delle disfunzioni organizzative all’interno di una struttura così complessa ed articolata quale risulta essere un istituto penitenziario, in un determinato momento storico, ma ciò che si sta verificando ad Ivrea, va ben al di là di una contingenza ben definita.

Sembrerebbe che in istituto le funzioni di vertice, sia per il “Comandante del Reparto” sia per il “Direttore“ già da tempo siano ricoperte da personale con incarichi pro tempore.

Ora ben si comprenderebbe che possano accadere degli eventi che impediscano al direttore titolare d’essere presente ma, comincia a destare qualche perplessità, che esso venga sostituito da altri dirigenti la cui presenza si realizza con alternanza settimanale che, non avendone continuità nelle linee guida di gestione dell’istituto, non ne assumano interamente le responsabilità amministrative connesse all’incarico.

Tutto resta così sospeso in un limbo indefinito che non potrà portare a nessun efficace sviluppo della gestione di tale istituto, ma lo fa permanere nell’immobilità.
Il prestare la propria attività in maniera stabile e continuativa, in quelle che sono delle figure cardine di reggenza, proprio per la garanzia di tutti quei principi di “buon” andamento dell’amministrazione della cosa pubblica è fondamentale, soprattutto in un momento così delicato per l’emergenza sanitaria in atto.

Se a tale situazione si sovrappone poi, la totale assenza di relazioni sindacali, si comprende come de facto, si stia impedendo una qualsiasi forma di attività di programmazione a tutela del personale di polizia penitenziaria a ridosso delle festività natalizie.

Ma l’assenza del direttore, non è la sola “vacanza” che si sta verificando nell’istituto d’Ivrea, a ciò va aggiunto che la presenza del Comandante di reparto è garantita “solo” per 2/3 giorni a settimana, facendo venir meno la figura di riferimento, di guida e d’indirizzo al personale tutto, privato del suo ruolo apicale.

Nell’istituto d’Ivrea, proprio oggi, tali figure professionali risultano pressoché assenti e ricoperte senza alcun indirizzo di continuità.
Quando accade quindi, come nei giorni scorsi, che esplodano manifestazioni di protesta da parte della popolazione ristretta, ricadenti, nella loro interezza, sul personale di polizia penitenziaria, situazioni legate esclusivamente al malfunzionamento degli impianti di riscaldamento, si raccoglie anche il forte malcontento dei colleghi che, con forte senso di responsabilità e con grande impegno professionale devono gestire situazioni operative, legate esclusivamente a carenze amministrative, persino di natura contabile.

La manutenzione dei fabbricati e degli impianti non può e non deve essere lasciata all’eventuale valutazione e decisione del direttore titolare “assente” sine die.
Lasciare che si verifichi, una situazione di blocco dei riscaldamenti, subendo il rigore delle  basse temperature, anche da parte del personale che si trova a lavorare in condizioni proibitive, diventa veramente inaccettabile.

L’abbassamento repentino delle temperature e i mancati interventi di manutenzione degli impianti, fanno si che siano facilmente ripetibili episodi di criticità gestionale come quello svoltosi ieri e mantengano pessime condizioni lavorative per i colleghi in servizio.

Codesta O.S. chiede pertanto chiarimenti alla S.V. su cosa è stato fatto e sia in programma d’essere fatto, per l’istituto d’Ivrea, con esplicito riferimento alla continuità nel conferimento degli incarichi di reggenza amministrativa e di area sicurezza, al fine di offrire un concreto e fattivo supporto al Reparto di Polizia Penitenziaria operante in quell’istituto.
Si resta in attesa di urgente riscontro e si porgono distinti saluti.