C.C. Messina – Fruttuosa perquisizione eseguita dalla Polizia Penitenziaria.

Ennesimo allarme per le carceri della Sicilia: e ancora una volta i problemi sono incentrati sull’uso ed il possesso di telefoni cellulari. Lunedì 21 Giugno 2021, alla Casa Circondariale di Messina, il personale di Polizia Penitenziaria, nell’attività di controllo e verifica del perimetro interno ed esterno dell’Istituto, servizio voluto e attivato dal Comandante della Polizia Penitenziaria, per contrastare l’illecita introduzione di telefonini e sostanza stupefacente all’interno dell’Istituto, hanno rinvenuto abilmente un tubo contenente 3 smartphone e due micro telefonini con sei caricabatterie 3 auricolari e 14 lame di seghetto. . A darne notizia è Antonio Solano, Coordinatore regionale della Sicilia del Sindacato autonomo Polizia Penitenziaria Sinappe – continua Solano non sappiamo più in quale lingua del mondo dire che le carceri devono essere tutte schermate all’uso di telefoni cellulari e qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni – e grazie ancora una volta la professionalità messa in campo dalla Polizia Penitenziaria fa da argine ai tentativi della criminalità, a tutela della legalità, interrompendo un traffico illecito tra l’esterno e l’interno del Penitenziario.