C.C. Messina – Impiego dell’addetta “sostituta” all’Ufficio servizi in costanza della presenza della titolare, la quale, invece, viene impiegata, illegittimamente in servizi a turno.

Signora Provveditrice, questa O.S. deve, costretta dal continuo replicarsi di interminabili paradossi, più volte richiamati, descritti e contestati, affermare che l’ennesimo episodio che occuperà il nostro discernimento, altro non è che la declinazione dello stesso tema con un unico medesimo sottotesto. Volendo dare contenuto alla premessa, Le si sottolinea come questa Organizzazione sia stata resa edotta di una contingenza, che peraltro sembrerebbe non singolare nelle ultime giornate ma motivo costante, secondo la quale presso l’Ufficio servizi del Reparto sarebbe stata ammessa a prestare regolarmente servizio una appartenente che è semplicemente “Sostituta” addetta all’Ufficio, in costanza della presenza dell’addetta titolare che, invece, verrebbe inspiegabilmente dirottata a prestare servizio a turno. La cosa che, altrettanto inspiegabilmente, parimenti si verifica è che quell’appartenente sostituta sarebbe stata ammessa a prestare servizio indossando abiti civili e calzature ad infradito.
Aldilà di ogni più varia considerazione circa i margini di autonomia sulle scelte del Comandante del Reparto, questa O.S. ritiene, che l’ambito descritto sfugga a quei caratteri e a quei profili che la normativa ritiene facciano salvo il giudizio assoluto del Dirigente di Polizia Penitenziaria, rispetto a qualsivoglia concertazione. Anzi la disinvoltura con la quale, in forza della descritta condotta, autoreferenziale peraltro, si mortifichino in un sol colpo diritti soggettivi e interessi legittimi, lascia intuire quanto poco venga valutato il compito di supervisione delle sigle sindacali e l’idea di una acquisita immunità rispetto e a dispetto di qualsiasi nota sindacale Le possa giungere. Le si chiede, dunque, dopo avere accertato la corrispondenza del narrato alla realtà, dare disposizioni per il ripristino dei principi oltreché di legalità, di ragionevole gestione delle risorse anche in rispetto degli accordi siglati.