C.C. Pescara – Richiesta Personale e Rientro in Sede del Personale Distaccato

polizzia penitenziaria sinappe sndacato autonomo polizia penitenziaria

Egregio Provveditore,
il fenomeno pandemico che ha interessato l’intero paese, non sta risparmiando, nonostante tutti gli sforzi che quotidianamente si profondono, anche il penitenziario di Pescara che già soffre una carenza di personale pari a 40 unità.

Ciò non bastasse la Direzione Generale del Personale e delle Risorse Ufficio IV in data 18/11/2020 emanava provvedimento GDAP 18/11/2020.0413435.U a firma Dr.ssa Ida DEL GROSSO con il quale incrementava di n°6 unità la Casa Circondariale di Teramo, preso atto della disponibilità del personale all’uopo interpellato che occupa posizioni utili nella vigente graduatoria per la mobilità ordinaria connessa all’interpello del 2019, ebbene grazie a questo provvedimento la Casa Circondariale di Pescara ha visto perdere altro personale che è andato a prestare servizio in altra sede.

A seguito della grave situazione emergenziale nella Casa Reclusione di Sulmona dove 20 poliziotti penitenziari e 70 detenuti sono risultati positivi al COVID 19 la Direzione Generale del Personale e delle Risorse Ufficio IV in data 11/12/2020 annuncia con provvedimento GDAP 11/12/2020.0447412.U a firma Dr.ssa Ida DEL GROSSO che sta provvedendo alla temporanea implementazione di personale di Polizia Penitenziaria nel numero di 9 di unità con le stesse modalità adottate per la CC Teramo.

Non sappiamo allo stato attuale se tra i primi in graduatoria per la CR Sulmona vi sia personale appartenete alla CC Pescara, che, VISTE LE PESSIME CONDIZIONI DI LAVORATIVE NELLA CC PESCARA abbia optato per un trasferimento proprio nella sede di Sulmona, in questo caso andremmo a perdere altro personale.

Va rappresentato che una parte dei detenuti ristretti presso la CR Sulmona risultati positivi al COVID 19 si presentano in condizione di gravità tanto da richiedere l’ospedalizzazione e con il sistema sanitario che anche a Sulmona si presenta sofferente, alcuni di questi sono stati ricoverati presso il Nosocomio cittadino di Pescara.

Ne deriva l’evidente difficoltà di poter effettuare ricoveri in luoghi esterni di cura che siano caratterizzati da elevati standard di sicurezza, doverosi per la tipologia dei detenuti interessati, appartenenti ai circuiti dell’Alta Sicurezza Attualmente la CC Pescara non riesce a garantire neanche gli standard minimi di sicurezza, il personale in alcuni turni specie i turni notturni, è costretto a presidiare quattro posti di servizio di cui tre sono sezioni detentive, presso il “COVID HOSPITAL” dell’ Ospedale Civile Spirito Santo di Pescara, dove si trovano ricoverati in corsia tre detenuti AS affetti dal virus, sono impiegati solo tre colleghi per turno di servizio e i turni notturni sono programmati 24:00/07:00 ed il cambio nella mattina non arriva delle ore 7:40, in quanto prima di entrare in Reparto il personale deve eseguire le procedure di vestizione dei DPI.

L’ATTUALE PERSONALE DI POLIZIA PENITENZIARIA DI PESCARA E’ ALL’ESTREMO, FORTEMENTE STRESSATO DA LAVORO CORRELATO.

Per tutte le situazioni rappresentate

SI CHIEDE CHE TUTTO IL PERSONALE DISTACCATO DALLA CC PESCARA IN ALTRA SEDE FACCIA IMMEDIATAMENTE RIENTRO IN SEDE PER DARE DA SUBITO SUPPORTO ALLO STATO EMERGENZIALE CREATOSI E SUBITO DOPO SI PROVVEDA ANCHE PER LA CC PESCARA AD EMANARE UN PROVVEDIMENTO CHE VADA AD IMPLEMENTARE PERSONALE DI POLIZIA PENITENZIARIA TENEDO CONTO ANCHE DI QUEL PERSONALE CHE NEL FRATTEMPO E’ STATO RIFORMATO DALLA C.M.O. E CHE E’ ANDATO IN QUIESCENZA.
CIO’ AFFINCHE’ NON SI AGGIUNGA RISCHIO AL RISCHIO.
In attesa di un cortese e urgente cenno di riscontro, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.