C.C. Pozzuoli – Violazione articolo 30 del regolamento di servizio, impropria modifica alla struttura dei modelli 14/A

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Esimio Direttore Generale,
Preso atto del riscontro fornito da codesto Ufficio con nota n. m_dg.GDAP. 03/03/2021.0083267.U relativo alle doglianze espresse dalla scrivente Segreteria Generale con la nota di pari oggetto, diversi sono i punti su cu si deve necessariamente tornare.

Con la propria nota, la scrivente rappresentava le anomalie registrate nella stesura dei modello 14/A in alcuni istituti dei PRAP Abruzzo e Campania: ci era stato rappresentato, con tanto di modelli 14 A visionati da chi ci ha rappresentato il fatto, che in questi istituti il personale che opera su turni non sapesse, se non il giorno a venire, del posto di servizio che sarebbe andato a ricoprire.

Come da Vostra risposta si apprendeva che il Provveditore Regionale per la Campania giustificava la circostanza da noi evidenziata come non esistente in quanto faceva notare una serie di modalità che ne garantivano la totale trasparenza agli occhi del personale.

  • Intanto sul punto che i servizi del personale vengano “pubblicati 7 giorni prima del mese successivo “si fa presente che non si è mai obiettato sulla non fruibilità dei turni bensì sulla non conoscenza dei posti di servizio;
  • Anche se i posti di servizio “sono regolarmente inseriti nel sistema GUSWEB come le eventuali variazioni” è anche vero che solo gli addetti all’Ufficio Servizi ed il Comandante o chi per lui possono materialmente vederli;
  • Quanto alla trascrizione degli stessi su un foglio (a noi risultano tanti fogli quante sono le unità che si apprestano a prendere servizio) come mera indicazione (…) “per fare in modo che il Comandante e/o la Sorveglianza generale conoscano il posto di servizio ricoperto da ciascuna unità”; sulla prima questione riguardante il Comandante si rinvia alla contestazione di cui sopra, riguardo la Sorveglianza Generale abbiamo già risposto anche a questo poiché i cosiddetti fogli sono consegnati direttamente al personale operante per sapere il LORO posto di servizio e non alla S.G.

Ritornando al focus della questione il nostro Regolamento di servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria – 15 febbraio 1999 n. 82 all’art. 30 dispone:

  • punto 1. “Il foglio di servizio è il documento che, in ogni servizio penitenziario (…) stabilisce l’assegnazione del personale a ciascun posto di servizio, con l’indicazione, (…) delle specifiche mansioni individuali da svolgere(…).
  • Punto 2. “il foglio di servizio (…) esposto nell’apposito albo (…) deve contenere il cognome, il nome e la qualifica del personale, il tipo del servizio e il posto in cui deve essere svolto(…)”.

Esiste una “tipizzazione” sulle modalità di gestione del personale, stabilite dal nostro Ordinamento e dalle regole di esecuzione, per cui pur apprezzando lo sforzo profuso dal Provveditore della Campania nonché dalla S.V. nel dare una spiegazione ad una dubbia modalità operativa, tutt’ora riteniamo che permanga la necessità di precisa attuazione posto il dettato normativo ineludibile.

Si richiede pertanto un Suo autorevole interessamento per porre fine a queste prassi, fortunatamente praticate da una seppur sparuta minoranza di istituti, all’osservanza della normativa succitata.

Fiduciosi nell’attenzione che vorrà riservare alla presente, si resta in attesa di riscontro e si porgono distinti saluti.