C.P. Napoli Secondigliano – Criticità emergenza sanitaria COVID19

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Egregio Direttore,
al crescere della preoccupazione per l’inarrestabile flusso dei contagi da COVID-19 nella nostra regione, come è naturale, aumenta inevitabilmente l’apprensione degli operatori dei servizi essenziali e nel caso che qui ci occupa, degli operatori di Polizia Penitenziaria.

Non è intenzione di questa sigla sindacale quella di creare sterili allarmismi, ma è evidente che non bisogna abbassare la guardia in un momento così delicato per l’intero paese.

Sotto questo profilo, mai come in questo momento, c’è necessità di un approccio comunicativo caratterizzato da assoluto buon senso e da massima cautela onde evitare alimentare inutili polemiche e fuorvianti interpretazioni.

In tale contesto, preso atto delle giustificabili ansie del personale che opera quotidianamente in condizioni di criticità sempre più pressanti, molteplici sono gli interrogativi sul tema, che muovono tutti – come di consueto – dal mancato coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti, anche attraverso confronto a distanza, sulle scelte operate da codesta direzione.

È necessario, dunque, dover intervenire in via epistolare per chiarire alcuni aspetti fondamentali per la salvaguardia e la tutela della salute dei dipendenti, primo fra tutti la dotazione dei DPI, idonei e validati dalle autorità sanitarie competenti, adeguati alle specifiche situazioni operative ritenute più a rischio.

Nello specifico ci pervengono lagnanze in ordine ai servizi di accompagnamento e piantonamento dei detenuti presso i P.S. dei presidi ospedalieri, laddove ci viene riferito che il personale impiegato viene equipaggiato con tute inadeguate per la prevenzione da rischio biologico da COVID-19 o, peggio ancora, solo con la mascherina chirurgica.

A tal proposito si evidenzia la necessità di predisporre idonei d.p.i (tute da rischio biologico, guanti, mascherine ffp2 e visiere) per tutto il personale inviato presso i presidi ospedalieri, laddove è forte il rischio di contagio in considerazione della pericolosa commistione degli spazi dei locali dei Pronto Soccorso con i pazienti COVID e sospetti COVID.

Inoltre, in considerazione della maggiore esposizione al rischio di contagio del personale impiegato nei servizi in argomento si invita codesta Direzione a predisporre un’equa rotazione tra tutti i poliziotti che, stando alle segnalazioni che ci pervengono, non risulta essere garantita.

Per inciso, ci viene infatti riferito che i turni di piantonamento in ospedale non sarebbero equamente distribuiti tra tutto il personale, con uno squilibrio che alimenta un inevitabile malcontento. Si chiede pertanto di comprendere il sistema di individuazione del predetto personale e i criteri utilizzati per la scelta degli stessi.

Non ultimo, si ha interesse a conoscere i dettagli dell’applicazione delle previsioni normative sulla sicurezza sul lavoro in ogni singolo reparto e servizio di codesto Istituto soprattutto con riferimento ai posti di servizio con una maggiore esposizione al rischio.

Quando ci si interroga su come possa giungere il virus al di là della mura penitenziarie non si può non pensare alla Polizia Penitenziaria, uomini e donne che per ruolo costituiscono l’anello di congiunzione fra il dentro e il fuori e che più di tutti sono a stretto contatto con la popolazione detenuta.

È quindi necessario, stando alla rapida escalation dei contagi, predisporre la misure più idonee a limitare il più possibile l’esposizione al virus, a partire dall’adeguatezza dei dispositivi di protezione individuale, quale più efficace misura di contrasto.

In un quadro così delicato come quello sopra delineato, riteniamo doveroso che codesta direzione e tutti i ruoli apicali stiano ancora più vicini al personale, attraverso riunioni in presenza del medico competente, facendo sentire concretamente il proprio sostegno e la vicinanza, anche ascoltando le loro parole e comprendendo le loro preoccupazioni e in un momento così
difficile e delicato per tutto il mondo paese.

Siamo certi che codesto preg.mo interlocutore saprà dare la giusta rilevanza a quanto lamentato, intervenendo a risolvere tempestivamente le criticità sopra segnalate, informando la scrivente O.S. circa la misure attuate per lenire il disagio dei poliziotti penitenziari e prevenire il rischio di una possibile escalation di contagi.

In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.