C.R. Asti – Disfunzioni organizzative locale N.T.P. non applicazione pari opportunità e verifica addetto pianificazione

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La Segreteria Provinciale Si.N.A.P.Pe. è venuta a conoscenza a seguito di
numerose lamentele poste in essere dai propri associati e non, di un’incresciosa situazione venutasi a creare nel Unità Operativa N.T.P. della Casa Reclusione di Asti.


Sembrerebbe che U.O. N.T.P. sia gestita in maniera approssimativa e non equa, non applicando le norme previste dal vigente Accordo Quadro Nazionale sulle pari opportunità tra il personale del Nucleo Traduzioni, in quanto in assenza di servizi di piantonamenti, traduzioni e scorte di detenuti, presso i nosocomi cittadini e presso i Tribunali Regionali, tutti gli addetti del NTP dovevano essere impiegati presso il Reparto detentivo in supporto ai colleghi che prestano servizio nel Reparto detentivo. Tali disposizioni sono state disposte dai Superiori Uffici del Dipartimento e ribadite dall’Ufficio Sicurezza e Traduzioni del PRAP di Torino, nate a seguito dell’emergenza PANDEMIA COVID-19, che ha visto la riduzione del carico di lavoro dei NN.TT.PP del Distretto Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.

Per cui il Si.N.A.P.Pe. si sarebbe aspettato l’ applicazione di quanto sopra citato, ma il Coordinatore ha disatteso le disposizioni superiori non applicando un’equa distribuzione dei servizi e dei carichi di lavoro, tra tutti gli addetti al NTP di Asti, anzi, continua ad accadere quotidianamente, nell’indifferenza totale, da parte di coloro, che hanno obbligo di controllo ed impulso per la gestione delle risorse umane disponibili.

Per cui la Segretaria Provinciale Si.N.A.P.Pe. ha suo malgrado rilevato un’assenza di controllo delle azioni poste in essere dal Coordinatore NTP, il quale ha disposto e dispone che taluno personale del NTP venga impiegato regolarmente nel servizio a turno detentivo, mentre altri addetti al NTP, non sono utilizzati minimamente dal Coordinatore nel Reparto detentivo, con l’aggravante di non rispettare neppure l’anzianità di servizio nella scelta tra la distribuzione degli incarichi di Preposto scorta NTP.

Infatti da un controllo effettuato sui servizi del mese di Giugno 2020, è risultato che l’Assistente Capo Coordinatore più anziano, nonostante sia inserito nelle mansioni di Preposto traduzioni e scorte, sia impiegato regolarmente a turno nel Reparto detentivo, nonostante sia stata programmata dallo stesso Coordinatore una traduzione di detenuto, optando di utilizzare altri addetti al NTP più giovani di servizio, impiegandoli in servizio di traduzione, al solo fine di poter usufruire della mensa ordinaria di servizio.

L’O.S. Si.N.A.P.Pe. già durante i precedenti incontri sindacali, avvenuti a Gennaio e Febbraio 2020 con la Parte Pubblica, aveva richiesto delucidazioni su presunte uscite dall’istituto di servizio postale per poi poter usufruire della MOS, associandosi anche ad altre OO.SS.

Il Si.N.A.P.Pe. in sede di contrattazione locale chiese inoltre di verificare l’effettiva presenza di prove di interpello di tutti gli addetti del NTP di Asti.
Per verificare le segnalazioni giunte dall’ O.S. Si.N.A.P.Pe. che non sono pretestuose, ma mirano esclusivamente a far luce, su quanto avvenuto in passato e sulla veridicità di quanto segnalatoci, dove con molta probabilità, potrebbe risultare che alcuni componenti del NTP siano stati inseriti effettivamente presso U.O. NTP, senza emanazione di interpello ed allocati al NTP ad incarico fiduciario.

Per cui l’O.S. Si.N.A.P.Pe. ribadisce alla Direzione di Asti la necessità di effettuare le doverose verifiche organizzative alfine di sanare eventuali posizioni occupate impropriamente, nel pieno rispetto dell’AQN e nel rispetto del Nuovo Modello Operativo vigente dei Nuclei Traduzioni, e nel caso si trovi riscontro positivo, estromettere dal NTP, coloro che risultassero privi di interpello ed indire immediatamente regolare interpello per sanare la situazione.

All’O.S. Si.N.A.P.Pe. sono giunte ulteriori segnalazioni di utilizzo di autoveicolo di servizio per effettuazione di consegna pacchi o plichi presso l’Ufficio postale e sembrerebbe che il Coordinatore invii anche in questo servizio, sempre le medesime unità del NTP, le quali terminato il servizio, venga loro assegnata la presenza qualificata e la conseguente possibilità di usufruire della MOS, nonostante le segnalazioni poste da questa O.S. Si.N.A.P.Pe. nei precedenti incontri sindacali.

Si precisa che le circolari vigenti riguardante la presenza qualificata dei servizi esterni sono la GDAP-0248866 del 11/07/2014, la quale precisa a pag 2 che art. 9 del D.P.R. 164/2020 recita che “l’indennità deve essere corrisposta al personale impiegato nei servizi esterni di durata non inferiore a tre ore”.

A questa Segretaria Provinciale Si.N.A.P.Pe. risulta previo controllo da mod. 14 mese di Giugno 2020 che le unità regolarmente impiegate per il servizio postale svolgano orario di servizio di 8.00/14.00, quindi non terminando il servizio dopo le 14.30, ai medesimi, non spetterebbe riconosciuto ne il servizio MOS e neppure la presenza esterna per il servizio espletato con durata non inferiore a tre ore.

Per tali motivazioni si chiede alla Direzione della CR Asti di verificare quanto segnalato, altrimenti questa O.S. Si.N.A.P.Pe. oltre a notiziare i Superiori Uffici del Provveditorato Interregionale, segnalerà anche all’ organo competente della Corte dei Conti di effettuare le doverose verifiche di quanto a nostra conoscenza, per cui si auspica una verifica di quanto segnalato per ottenere le doverose delucidazioni e chiarimenti nel più breve tempo possibile.