C.R. Asti – Impiego dei neo-sovrintendenti, non in linea sia con le direttive emanate dal signor Provveditore con la nota numero 12109U del 23.03.2021(Corretto impiego del personale per la copertura dei turni di Sorveglianza Generale) e sia con la circolare ministeriale del Capo D.A.P. che ne impone il servizio solo di Sorveglianza generale o di supporto ad essa in qualità di preposti interni, vista la nuova qualifica di U.P.G.

Questa Segreteria Provinciale Si.N.A.P.Pe. per l’ennesima volta, è costretta a segnalare alla SS.LL. il singolare impiego del personale in oggetto.
Orbene, presso la C.R. Asti, contrariamente dalla nota direttiva emanata dal signor Provveditore Dott. D’Andria, ed alla direttiva del Capo DAP tutt’ora vigenti, i preposti con mansione di Sovrintendenti, prestano attualmente servizio di responsabili controlli esterni, mansioni minimali, che sino a pochissimo tempo fa venivano svolte dagli Assistenti Capo Coordinatori, coottimi risultati, poiché ricadenti nel ruolo esecutivo, come responsabili del controllo automezzi, accompagnamento e controllo rientro semiliberi ed art 21, posizionamento e ritiro della sentinella sul muro di cinta ecc…
Secondo O.S. Si.N.A.P.Pe. tale impiego del personale, che con il nuovo ruolo, contempla anche quella di rivestire mansione di U.P.G. previsto dall’art. 57 comma 1 lettera B C.P.P. , non solo svilisce e ridicolizza il nuovo ruolo rivestito visto che sino a poco tempo fa è stato ampiamente svolto con adeguata professionalità riconosciuta dal ruolo esecutivo degli assistenti capo, ma non ottempera alle direttive esistenti.
Per cui i neo sovrintendenti, dovrebbero essere impiegati secondo le direttive emanate e precedentemente esplicitate, in compiti di responsabilità oggettiva di Sorveglianza Generale dell’istituto astigiano, affiancati al personale del ruolo di concetto, per la doverosa formazione sul campo, alfine di ottenere le giuste competenze, per poter svolgere tale mansione di alta responsabilità anche come unico responsabile pomeridiano o serale e se le circostanze lo rendessero necessario o se vi fossero le condizioni sufficienti, anche con impiego contemporaneo di più neo sovrintendenti in affiancamento al personale già esperto, alfine di un corretto utilizzo del personale, per il buon andamento organizzativo del penitenziario.
Per la sigla scrivente, risulta pacifico ritenere che in un istituto di pena, le variabili in ordine agli accadimenti in merito agli eventi critici che minano l’ordine e la sicurezza interna sono da considerarsi imprevedibili e non programmabili, sia nello sviluppo ordinario di gestione e sia che nelle modalità applicative.
All’uopo, O.S. SI.N.A.P.Pe. in via informale ha appreso dai propri iscritti e non, che in moltissime circostanze, l’ispettore di sorveglianza generale, vista la precedente carenza di organico nel ruolo dei sovrintendenti, abbia lui stesso svolto mansioni che non riguardano le mansioni di concetto che appartengono al ruolo, demansionadosi obbligatoriamente e svolgendo direttamente compiti esecutivi, quali accompagnamento tradotti in accettazione, accompagnamento in infermeria, ritiro diretto ex mod 106 per visita urgente ecc…
O.S. Si.N.A.P.Pe. si permette di suggerire al Signor Direttore ed al Comandante di Reparto, di uniformarsi ed applicare le direttive vigenti in materia, per il corretto impiego del personale in oggetto, in compiti di Sorveglianza Generale propri del ruolo, senza demansionamento alcuno e senza utilizzo di tali figure istituzionali, in altri posti di servizio minimali e non di diretta responsabilità come ad esempio il preposto della vigilanza esterna, compito delegabile ai poliziotti penitenziari non UPG.
Tale considerazioni dovrebbero far riflettere le SS.LL. e non dovrebbero apparire fuori luogo, visto che il giusto impiego in mansioni adeguate al ruolo, è il primo passo, per una corretta gestione del personale,
per cui;

O.S. Si.N.A.P.Pe.

Chiede al Signor Direttore di dare precise disposizioni al Comandante di reparto, sul corretto impiego di tutti i sottufficiali ed in special modo sull’impiego dei neo sovrintendenti in compiti di Sorveglianza generale o di preposto interno e non utilizzarli in altre mansioni minimali.
Certo di aver offerto alla Direzione, una valida soluzione alle problematiche rappresentate, spera che tali osservazioni aboliscano i disservizi presenti in istituto ed auspica che non vi sia la necessità di altri interventi, con ulteriori note sindacali.
Come sempre il Si.N.A.P.Pe. si pone a salvaguardia e tutela dei diritti di tutti i poliziotti penitenziari, garantendo loro pari dignità a prescindere dalla mansione o dall’incarico svolto presso la Casa Reclusione di Asti.
Asti, lì 10/08/2021
Il Segretario Provinciale Si.N.A.P.Pe.
Emilio MIRIADE