C.R. Asti – Richiesta di ricondizionamento del posto di servizio Accettazione Nuovi Giunti.

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Questa Organizzazione sindacale Si.N.A.P.Pe. è venuta a conoscenza dai propri consociati e non, delle condizioni indecenti in cui versa il posto di servizio accettazione nuovi giunti . Tale posto di servizio, dovrebbe a parere di chi scrive essere il fiore all’occhiello dell’istituto penitenziario visto che qualunque personalità esterna o Forza di Polizia deve obbligatoriamente transitare in tale posto di servizio per accedere successivamente presso gli uffici della Matricola, per immatricolazione e ricezione detenuti.

Questa O.S. Si.N.A.P.Pe. ha ricevuto lamentele per le eccessive condizioni di trascuratezza, cui versa l’Istituto penitenziario astigiano anche dai colleghi delle altre Forze dell’Ordine che per motivi di servizio accedono in Istituto e sembrerebbe che tali condizioni di degrado e scarsa pulizia dei muri perimetrali, dei vetri e delle piastrelle, indicherebbero che da moltissimo tempo le condizioni perdurano senza che nessuno vi porga rimedio.

Per la Segreteria Interregionale Si.N.A.P.Pe. è pacifico ritenere che un ambiente sano, pulito ben curato, deve essere mantenuto tale, poiché tutti i
lavoratori/poliziotti hanno pari dignità di svolgere il proprio compito istituzionale in un ambiente idoneo, sano ed accogliente senza esclusione alcuna e la responsabilità diretta del mantenimento e salvaguardia dei luoghi di lavoro in applicazione della legge 81/2008, rimane ed è in capo al datore di lavoro identificato nel direttore della Casa di Reclusione di Asti.

Questa O.S. Si.N.A.P.Pe. auspica che non vi siano altri posti di servizio in totale degrado sia per opere murarie e sia per scarsa o inesistente pulizia in quanto ha potuto più volte notare come l’unità operativa uffici, e Direzione, sono attrezzati di sedie confortevoli ed ergonomiche di postazioni con scrivanie e opere murarie ripristinate.

Per cui questa sigla sindacale comunica alla Direzione che i tempi delle Signorie medievali sono terminati, e che i lavoratori/poliziotti hanno tutti pari diritti e dignità e non debbono più essere come si faceva una volta, diversificati in base alla mansione o allo status che rappresentano, ma devono tutti essere considerati come poliziotti e non servi, e devono poter effettuare il loro servizio in locali sani puliti e con la dovuta attrezzatura di scrivanie e sedie ergonomiche proprio come menzionato dalla legge vigente.

Per tale motivazione questa O.S. Si.N.A.P.Pe. è costretta a chiedere alla Direzione della Casa di Reclusione Asti di provvedere in tempi celeri ad effettuare la doverosa pulizia dei locali e dei vetri, la dovuta sanificazione dei locali e dei vetri, visto che siamo in piena pandemia da Sars.Vov2 e di provvedere con la massima sollecitudine a ripristinare e rimodernare con i locali con apposita tinteggiatura eseguendo i lavori anche in economia , ma predisponendo quando previsto con apposite e moderne scrivanie e sedie ergonomiche, non sedie recuperate e rotte in chissà quale locale.

Tutto ciò segnalato è inaccettabile che nel 2020 invece di fare squadra e combattere tutti insieme per sconfiggere la pandemia che attanaglia il nostro Paese. Dobbiamo ancora pensare a risanare i locali non idonei da anni, per la solita disattenzione o poco interesse dimostrato per i poliziotti in prima linea a combattere il crimine organizzato e non considerati di serie A, rispetto agli altri poliziotti più fortunati per lo svolgimento di mansioni di ufficio e quindi privilegiati visto che loro possono svolgere il loro compito istituzionale in locali sani ed idonei al servizio.

Per cui il Si.N.A.P.Pe. auspica che la Polizia Penitenziaria astigiana venga considerata in maniera più positiva e professionale dalle altre FF. OO che accedono in Istituto, invita vivamente il sig. Direttore di porre immediatamente rimedio e ripristino dei locali sopra menzionati alfine di migliorare le condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari che devono prestare la loro attività nel posto di servizio denominato accettazione nuovi giunti.

Per O.S. Si.N.A.P.Pe. e sicuramente per l’ Organo di controllo competente VISAG presso il Provveditorato dell’Amministrazione Regionale e per le ASL locali, addetti ai controlli sui luoghi di lavoro, denigrare l’immagine del Corpo, con posti di servizio non degni di tale nomenclatura, deve essere considerato una grave negligenza, a cui il Direttore, deve immediatamente porre rimedio con intervento urgente ed immediato, senza addurre la solita scusa della carenza di fondi.

Al Signor Provveditore che legge per conoscenza, si chiede di attivare il competente Ufficio VISAG qual’ora lo ritenga opportuno per verificare la segnalazione.