Canoni degli alloggi di servizio – Richiesti aggiornamenti ed intervento del Ministro

Onorevole Ministro,
con la nota dipartimentale m_dg.GDAP.17/05/2019.0155910.U, il Capo del DAP, dott. Basentini (che legge per conoscenza), sospendeva il pagamento delle quote arretrate dovute per oneri accessori relativi alle concessioni degli alloggi collettivi di servizio (art. 12 co.3 DPR 314/06) per il periodo che andava dal 16.10.2017 al 31.12.2018, nell’intento di reperire da finanziamenti governativi, i fondi necessari a coprire il predetto periodo.
Tale sospensione, della durata di 4 mesi, è terminata allo scadere del mese di settembre u.s. ed in proposito non è stata rilasciata alcuna comunicazione da parte dei superiori uffici: in poche parole non si è avuto modo di sapere se questi soldi sono stati reperiti o no!
Signor Ministro, il 16 ottobre 2017, veniva pubblicato sulla G.U. il D.L. fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 che, emendando l’articolo 18 comma 4 della legge 395/1995, si poneva l’obiettivo di superare la grande disparità di trattamento esistente fra il personale di polizia penitenziaria e le altre Forze dell’Ordine in tema di pernotto presso gli alloggi di servizio. Un tema, questo, su cui il Si.N.A.P.Pe, negli ultimi due anni, non ha lesinato i propri interventi, tesi appunto all’abolizione di tale iniqua “tassa”, imposta nonostante le ragioni di servizio.
Un servizio che comporta sempre maggiori rischi e meno sicurezza – è proprio di pochissime ore fa l’ultima brutale aggressione subita da un poliziotto durante l’esercizio delle sue funzioni, nella quale un detenuto straniero ristretto nel carcere di San Gimignano, ha violentemente morso un orecchio ad un agente, quasi staccandoglielo. A fronte di tali pericoli però, il personale di polizia penitenziaria subisce un ulteriore beffa, essendo chiamato a versare mensilmente gli oneri per la fruizione di alloggi che spesso è obbligato ad occupare (per ragioni di servizio) e che ancora più spesso non presentano le caratteristiche minime garantite.
In ragione di ciò quindi, il SiNAPPe chiede ancora una volta, l’autorevole intervento delle SS.LL. affinché si individui il modo per equiparare i poliziotti penitenziari agli altri appartenenti alle Forze dell’Ordine, in merito alla fruizione degli alloggi, fornendo finalmente una risposta definitiva e concreta ai diretti interessati.
Nella certezza delle rassicurazioni che vorrà fornire in merito, si attende un cortese cenno di riscontro e si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.