Capo DAP – Richiesta concertazione per modifica PCD

Ill.mo Presidente Se scattassimo un’istantanea dell’attuale stato di salute delle carceri non ci meraviglieremmo nell’osservare un “paziente gravemente malato” che lotta per la sopravvivenza. Un’immagine – questa – con la quale quotidianamente stiamo facendo i conti.

Al nostro metaforico “paziente”, se non manca il coraggio e la determinazione, mancano tuttavia strumenti e mezzi adeguati; lì dove servirebbe una cura aggressiva, si somministrano “aspirine”.

Nessun investimento, nessun coraggioso e consapevole approccio verso un Corpo portato allo stremo delle forze, che cammina verso un inesorabile invecchiamento, senza piani assunzionali che consentano il “ringiovanimento”. Al danno, la beffa!

Se non si abbracciano politiche assunzionali serie, nemmeno si investe in
risorse economiche che consentano di retribuire il lavoro straordinario che il personale è chiamato per legge ad espletare anche oltre la soglia retribuibile.

E’ di oggi la constatazione della penitenziaria quale grande assente nel decreto “ristori quater”.
Dal canto nostro, abbiamo consegnato tanto all’Amministrazione, tanto alla
politica trasversalmente intesa, la nostra richiesta di aiuto e con il DAP abbiamo ragionato alacremente per la riscrittura di piante organiche razionali rispetto alle esigenze degli istituti.

Ma in attesa che faccia la propria apparizione in scena un atteso “deus ex machina” riteniamo almeno doveroso ragionare – nell’alveo delle fattibilità e competenze del DAP – per la revisione d’urgenza dei PCD relativi agli organici di sede, pur dovendoci orientare oggi sui numeri post-riordinamentali.

È per questo motivo che, stanchi di dover elemosinare personale anche all’interno della stessa Amministrazione, della quale pure si comprende la difficile collocazione fra “Scilla” e “Cariddi”, si propone a codesto Presidente la convocazione di un momento concertativo per valutare razionali modifiche agli attuali PCD degli organici, nelle more della ridefinizione degli organici del Corpo.

Certi della rilevanza che vorrà accordarsi alla presente, in attesa di riscontro, si porgono distinti saluti.