Carcere di Sciacca – Sit-In di protesta per il giorno 8 aprile 2019

La scrivente O.S., dopo aver indetto lo stato di agitazione del Personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Sciacca, con la presente comunica che è indetto un Sit-In di protesta nei pressi della Casa Circondariale di Sciacca per protestare contro lo stato di abbandono in cui versano i Poliziotti Penitenziari.
Tale atto è scaturito dal fatto, poiché nell’istituto si registrano gravissimi condizioni operative per evidente carenza di personale, il personale è ancora costretto a lavorare giornalmente sotto i minimi di sicurezza, con una popolazione sempre più difficile e particolare, non ritenuto più tollerabile sul piano della gestione della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro, quindi riteniamo che sia giunto il momento di indignarsi con forza.
Oggi gli Istituti Penitenziari Siciliani, sono in pessime condizioni lavorative ed organizzative, dotati di organici sottodimensionati rispetto alle reali necessità, gravati da carichi di lavoro che il personale di Polizia Penitenziaria è costretto, da qualche tempo, a sopportare in ragione delle nuove ed attuali necessità e, che affronta quotidianamente con grande spirito di abnegazione, senso del dovere, al servizio dello Stato ma Sciacca e tra quelli con maggiore difficoltà.
In un contesto sempre più gravoso, non si riescono a garantire i più elementari diritti dei lavoratori, quali il diritto alla sicurezza dei posti di lavoro e il diritto al recupero psicofisico, sempre più compromesso da carichi di lavoro ai limiti del collasso (agenti costretti a ricoprire quasi sistematicamente più posti di servizio contemporaneamente).
In questo clima, già esasperante, il confronto con le istituzioni latita e la stessa Direzione non sono in grado di garantire l’applicazione corretta dei protocolli d’intesa locali vista la carenza sempre più massiccia di uomini e mezzi.
Paradossalmente accade che il Provveditore Regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Sicilia, ancora una volta, con la nota prot.n.21979-AG/I del 26 marzo 2019, tenta di minimizzare la reale condizione di difficoltà in cui vive ed opera il personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Sciacca.
Si rappresenta inoltre, che in data 06 giugno 2018 si è tenuto un incontro, come già richiesto da qualche tempo dalla scrivente O.S., in data 12 febbraio 2019 in sede negoziale sono state affrontate innumerevoli questioni più volte sollecitato, un nuovo modello gestionale e un’azione tesa a ripristinare rapporti di maggiore ascolto e collaborazione da parte, in atto la situazione permane.
Non è più tollerabile che la C.C. di Sciacca possa essere gestita con un solo accesso la settimana da parte del Direttore e, il Comandante di Reparto, ne ha il carico e la responsabilità con eccessivo peso che si riversa tutto sul personale di Polizia Penitenziaria.
Il perdurare di condizioni di disagio, con grave pericolo per la tenuta della sicurezza della Casa Circondariale di Sciacca, oltre, il sovraccarico di lavoro e responsabilità del personale non potrà essere più tollerabile.
A questo punto, visto lo stato di abbandono e le note giustificative di un contesto assai difficile non ci resta che manifestare giorno 8 Aprile 2019 avanti la Casa Circondariale di Sciacca, per esternare tutto il proprio legittimo dissenso, perché oramai la situazione di emergenza continua ha superato ogni limite di sopportazione.