Casa Circondariale Bologna – Gestione detenuti violenti e problematici.

Egregio Provveditore,
questa O.S. ancora una volta si trova a denunciare una problematica annosa e ormai insostenibile legata alla gestione di detenuti particolarmente violenti e problematici nei cui confronti, ormai da tempo, pur di “tenerli tranquilli” si attuano delle strategie che non sono normate ma che rasentano il ridicolo se non peggio. Al di là del fatto che sosteniamo da tempo che reclusi con patologie psichiatriche HANNO IL DIRITTO di essere seguiti da figure professionali qualificate e in strutture idonee, mal si comprende come sia possibile poi, pur di evitare conflittualità con questi detenuti, bypassare quanto disciplinato dalla legge sull’Ordinamento Penitenziario. L’ordine e la disciplina ormai si mantengono facendo da camerieri; non si tratta di chiedere dello zucchero come potrebbe succedere tra vicini di casa. Parebbe che all’interno dell’Istituto bolognese ci si avvalga dell’aiuto di due detenuti (tra l’altro non fumatori) per far arrivare sigarette in altri reparti a favore del solito detenuto I. H., tristemente noto alle cronache penitenziarie, protagonista di aggressioni nei confronti di poliziotti e detenuti. Se questa pratica corrispondesse al vero saremmo veramente nell’abisso più profondo: saremmo in una posizione di ricattabilità difronte all’utenza che non dovrebbe esistere MAI. Dove sarebbe finite la linea di legalità che ci distinguerebbe? Poichè queste e tantissime altre pratiche di cui ci sono giunte notizie creano smarrimento e confusione nel personale che, purtroppo, per quanto si spenda per dare sempre il meglio si trova a dover PORTARE AVANTI PER QUIETO VIVERE, chiediamo che vengano effettuate tutte le verifiche del caso e ci auguriamo vivamente che siano smentite, perchè per dirla con le parole del Giudice Falcone“ che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così.