Casa Circondariale di Ascoli Piceno – Canone mensile Alloggi Demaniali di Servizio.

Sig. Direttore,
questa Segreteria è venuta a conoscenza che a diverse unità di Polizia penitenziaria in servizio presso l’Istituto penitenziario di Ascoli Piceno, seppur abbiano richiesto delucidazioni in merito al personale  Contabile referente per gli alloggi, non sono state fornite motivazioni plausibili e riscontrabili circa l’improvviso ed inaspettato aumento dei canoni relativi agli alloggi concessi loro a titolo oneroso.

Preliminarmente giova ricordare che il canone mensile del singolo alloggio è un importo che deve necessariamente essere trascritto sul relativo bando di concorso e che, successivamente, il medesimo importo debba essere riportato sul verbale di concessione al dipendente risultatone assegnatario con la conseguenza che, l’eventuale rimodulazione delle “condizioni contrattuali iniziali” (assimilando il predetto atto ad una sorta di contratto atipico), debba essere oggetto, prima di attuare una eventuale modifica, di formale e preventiva notificazione alle parti interessate.

Ora, a fronte di un aumento di diverse decine di Euro mensili (per importi annuali di diverse centinaia di Euro!), è comprensibile che, stante la predetta reticenza degli Uffici Contabili a fornire motivazioni a sostegno dell’impennata dei canoni, tutto porti a pensare che, di fondo, vi sia stato un disguido nel calcolo.

Anche volendo addebitare l’aumento al c.d. adeguamento ISTAT (trattandosi di un adeguamento percentuale irrisorio), mai si arriverebbe ad aumenti con importi come quelli registrati presso l’Istituto piceno.

Premesso quanto sopra, si richiede alla S.V. di voler verificare e far conoscere in forza a quale norma e/o determinazione gli Uffici Contabili del Vs. Istituto abbiano aumentato il canone mensile degli alloggi e se gli stessi abbiano provveduto alla doverosa e preventiva
comunicazione ai poliziotti penitenziari interessati.

Laddove, come si auspica, si sia trattato di un mero disguido, si invita sin d’ora codesta Direzione a ripristinare i canoni originari e ad avviare l’eventuale ristorno degli importi versati in eccesso dal personale di Polizia penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale da Lei diretta.

Al Provveditorato Regionale, con la presente si richiede di voler monitorare se analoghe situazioni si stiano verificando anche in altri Istituti del distretto.
Alla Segreteria Generale, la presente viene trasmessa con riserva di far conoscere gli esiti di quanto segnalato e per eventuali e più incisivi interventi sul tema.
Alla Segreteria Locale tanto si comunica con invito a monitorare e segnalare eventuali ed ulteriori frizioni che siano di ostacolo alla soluzione della problematica qui segnalata.
Restando in attesa di cortese ed urgente riscontro, come sempre è gradita l’occasione per porgere cordiali saluti.