Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto – Pregiudizio per la sicurezza

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Gentile Provveditore,
la scrivente organizzazione sindacale per gli ennesimi gravi episodi dei giorni scorsi, che hanno visto il coinvolgimento di numerosi detenuti in una mega rissa e di disordini successivi nella Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, è fortemente preoccupata per le carenze strutturali e di Sicurezza.

Grazie all’intervento e la professionalità del personale di Polizia Penitenziaria è stato evitato il peggio, anche se per alcuni detenuti è stato necessario ricorrere alle cure dei sanitari.

Grazie all’attaccamento al dovere e alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria nella Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, si può confermare che è stato evitato il precipitare della situazione.

Proporre e attuare processi di cambiamento organizzativo presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto è significato innanzitutto ridefinire la ripartizione delle risorse, quelle risorse che non sono mai state destinate in misura equa per mettere in piedi una vera ipotesi di reingegnerizzazione per il miglioramento dei servizi.

Presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto il personale di Polizia Penitenziaria è costretto ad operare in situazioni di difficoltà e di insicurezza, la contemporanea sorveglianza delle diverse tipologie di detenuti, con grave pregiudizio per la sicurezza oltre che per la incolumità del personale.

La situazione si ripropone peggiorativa rispetto al passato, evidenziata ulteriormente in termini di sicurezza.
Il susseguirsi di violenza presso il suddetto Istituto ci ha sempre preoccupato sin dal primo momento che è avvenuta la trasformazione in Casa Circondariale in una struttura Ospedaliera.

Signor Provveditore la scrivente O.S. Le chiede di volere mostrare la vicinanza al personale a dimostrazione che l’Amministrazione nel suo complesso ha a cuore le sorti del personale e delle carceri siciliane.

Sono mesi che la scrivente O.S. sta evidenziando l’azione di responsabilità del Comandante e del Direttore, riteniamo opportuno che la S.V. ne appuri personalmente cosa sta accadendo a Barcellona e del perché la recrudescenza criminale all’interno dell’Istituto abbia preso il sopravvento
rispetto all’ordine e la sicurezza.

Ancora una volta il personale di Polizia Penitenziaria si trova al centro di azioni violente dirette personalmente contro il personale o ad intervenire per le violenze contro gli stessi detenuti.

Le scelte della Direzione locale, non condivise dal personale ne condivisibili dalla scrivente organizzazione sindacale, hanno gettato nel baratro la casa circondariale di Barcellona.
L’esiguo supporto che è stato destinato alla Casa Circondariale da parte dell’Amministrazione centrale, non ha sortito l’effetto positivo desiderato e atteso ma ha creato un maggiore confusione tra il personale che trovandosi sovraccaricato e abbandonato non riesce più a proseguire serenamente la propria attività.

Scelte organizzative in controtendenza hanno posto in essere una condizione di disagio che non vede all’orizzonte possibilità di riprese se non in presenza di una vera presa di posizione con l’assegnazione definitiva di un Direttore e il cambio del Comandante di Reparto, che da soli non hanno avuto capacità di svolgere il ruolo di collante tra tutto il personale, necessario per il recupero e l’azione positiva nella gestione della Casa Circondariale.

Provveditore, ci permettiamo di poter asserire che l’attuale comandante di reparto ha dimostrato un vero fallimento organizzativo e gestionale, totale fallimento del progetto organizzativo, nessun intervento visibile è stato fatto per porre fine ai malesseri di natura organizzativa nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria che continua a subire nocumento per le continue erosioni in tutte le attività.

A fronte di quanto già detto in passato oggi è aumentata la disorganizzazione oltre che il disinteresse per la risoluzione delle questioni vitali per la corretta gestione della sicurezza e dell’intera casa circondariale, il personale di Polizia Penitenziaria è organizzato malissimo con sovraccarico di lavoro e responsabilità soprattutto nelle ore notturne e pomeridiane.

Siamo fortemente amareggiati del disinteresse che vige nella Casa Circondariale di Barcellona il totale abbandono del personale di Polizia Penitenziaria e la mancata attenzione sulla sicurezza.

Tutto l’abbandono e la disorganizzazione è determinata da una scelta scellerata di organizzazione del lavoro fatta senza tenere conto delle reali necessità organizzative, delle reali necessità dell’istituto, sottovalutando il reale pericolo che corre il personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Barcellona.

Ribadiamo con forza che riteniamo responsabili del completo abbandono dell’Istituto, sia il Dirigente che il Funzionario del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Le chiediamo di conoscere se ha già disposto un intervento ispettivo e di verifica delle questioni sino ad oggi segnalate e, eventualmente quali sono state le risultanze, dando le giuste risposte alla scrivente O.S., caso contrario saremo indirizzati a proclamare azioni di protesta pubblica.

Speriamo, ancora una volta, che questa nostra segnalazione in tempi brevi possa avere risposta per il personale con azioni positive e di correttezza, richiamando con fermezza chi dovrebbe essere da imput positivo del personale ad essere più attenti ed evitare lo sconforto del personale di Polizia Penitenziaria.

Provveditore, non va sottovalutata la situazione, siamo fortemente preoccupati per il personale di Polizia Penitenziaria, che si trova costretto a dover fronteggiare numerosissimi eventi critici e il peso della disorganizzazione derivata dall’esiguità di personale ma l’indifferenza della Direzione della Sicurezza.

Il personale è demotivato, oltre che vive una condizione di stress psicofisico per la pressione delle attività a cui è sottoposto, per la mancata attenzione della vivibilità degli ambienti e per il disinteresse dimostrato dall’Amministrazione nei loro confronti.

La situazione peggiora di giorno in giorno e ci obbliga, a noi rappresentanti ma soprattutto all’Amministrazione penitenziaria di non sottovalutare il problema perché la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro ed esplodere come una bomba a tempo.

Per quanto sopra, signor Provveditore, chiediamo alla S.V. di volere intervenire per rivisitare tutto l’impianto organizzativo.
In attesa di conoscere le determinazioni che la S.V. vorrà adottare si inviano distinti saluti.