CASA CIRCONDARIALE DI BENEVENTO – Anomala gestione personale addetto al Casellario

Egregio Direttore,
giunge notizia alla scrivente O.S. che il personale in servizio presso l’ufficio Casellario di codesto istituto, troppo sovente viene distolto dal proprio compito al fine di sopperire le impreviste assenze delle unità assegnate ad altri reparti.
Ora, pur comprendendo l’improcrastinabile esigenza di servizio che senza dubbio muove la decisione de qua, non si comprende perché il predetto ufficio sia sempre il primo (e spesso l’unico) ad essere chiuso, quando altre cariche fisse sono presenti nei diversi uffici del penitenziario beneventano.
In questo modo infatti, il lavoro degli addetti al Casellario, viene continuamente interrotto, con non pochi conseguenti disagi. Per questo si chiede una più equa distribuzione del personale delle cariche fisse in caso di improvvise sostituzioni.
Inoltre viene fatto notare come, nonostante la precisa disposizione emessa da codesta Direzione, molti uffici (con particolare riferimento all’ufficio servizi), non rilascino riscontro scritto in seguito alla presentazione di una qualsiasi istanza da parte dei poliziotti; pare infatti che, ad esempio, in caso di esito negativo ad una richiesta di congedo ordinario, non solo non venga rilasciato il diniego scritto ma non viene nemmeno motivato!
Addirittura sembrerebbe che venga rifiutata la richiesta di abbinare il giorno di riposo al giorno di congedo ordinario, cosa questa che avviene normalmente in qualsiasi Istituto, senza che vi sia una motivazione precisa.
Pertanto, al fine di assicurare parità di trattamento e salvaguardia dei diritti del lavoratore, si chiedono alla S.V. delucidazioni su quanto lamentato.